Viaggiare oggi è più semplice che mai. Tra voli low cost, prenotazioni online in due clic e app che risolvono quasi ogni problema, organizzare un viaggio dall’altra parte del mondo richiede ormai pochi minuti.
Viaggiare in sicurezza, però, è tutta un’altra storia. Negli ultimi anni ho visto succedere di tutto: terremoti, tsunami, uragani, colpi di Stato, conflitti che si riaccendono all’improvviso e spazi aerei chiusi da un giorno all’altro. Pensa alla crisi del Golfo del 2026, quando la Farnesina ha dovuto creare una task force apposita per assistere gli italiani rimasti bloccati nella regione.
Nessuno può prevedere un’emergenza, ma prima di partire puoi fare due cose molto semplici: informarti sulla situazione del Paese che visiterai e far sapere alla Farnesina dove ti trovi. Per entrambe esistono strumenti gratuiti del Ministero degli Esteri: il portale Viaggiare Sicuri, il servizio di registrazione Dove Siamo nel Mondo e l’app che li riunisce.
Dove Siamo nel Mondo è il servizio gratuito e volontario della Farnesina che ti permette di registrare il tuo viaggio all’estero, così l’Unità di Crisi può rintracciarti in caso di emergenza. Viaggiare Sicuri è il portale con le schede aggiornate di oltre 220 Paesi e territori, mentre l’app Viaggiare Sicuri riunisce entrambi i servizi sullo smartphone. Accedi con SPID, CIE o CNS, i dati si cancellano da soli 48 ore dopo il rientro e per le emergenze la Sala Operativa risponde 24 ore su 24 al +39 06 36225.
In questa guida ti spiego come funzionano, come registrare il tuo viaggio passo passo e cosa è cambiato nell’ultimo anno: nuova app, accesso solo con identità digitale e canali WhatsApp dell’Unità di Crisi.
Dove Siamo nel Mondo: cos’è e a cosa serve
Dove Siamo nel Mondo (dovesiamonelmondo.it) è il servizio dell’Unità di Crisi della Farnesina che permette agli italiani in viaggio all’estero di segnalare, su base volontaria, il proprio itinerario e i propri recapiti. In pratica comunichi al Ministero dove vai, quando parti, quando torni, dove dormi e come contattarti.
A cosa serve? Se nel Paese in cui ti trovi succede qualcosa di grave, come un terremoto, un attentato, gravi disordini politici o un’epidemia, l’Unità di Crisi sa già quanti italiani ci sono in quella zona e come raggiungerli. Può mandarti istruzioni, verificare che tu stia bene e, se serve, organizzare i soccorsi insieme all’Ambasciata, al Consolato e alle autorità locali.
L’Unità di Crisi è una struttura piccola, una trentina di persone specializzate. È operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e coordina tutta la rete delle Ambasciate e dei Consolati italiani nel mondo. Il suo lavoro diventa molto più efficace se sa in anticipo dove si trovano i connazionali all’estero, ed è esattamente qui che entri in gioco tu.
Chi può registrarsi (e chi no)
Il servizio è riservato ai cittadini italiani che si trovano temporaneamente all’estero, per qualsiasi motivo: vacanza, lavoro, studio, volontariato, viaggio di nozze, trasferta di pochi giorni o qualche mese all’estero da nomade digitale. Puoi viaggiare da solo, in coppia, con la famiglia o con gli amici, e una sola registrazione basta per tutto il gruppo.
Ci sono però un paio di precisazioni utili:
- la registrazione non è una prova della cittadinanza italiana, quindi non puoi usarla come documento;
- puoi registrare un viaggio anche per conto di un familiare, ad esempio un figlio che parte per l’Erasmus o un genitore anziano. Crei l’utenza con la tua email e poi inserisci i dati della persona che viaggia.
Se risiedi stabilmente fuori dall’Italia, non serve registrarti per il Paese in cui vivi. Dove Siamo nel Mondo è consigliato invece quando parti per un Paese diverso da quello di residenza. Per esempio, se vivi a Londra e vai in vacanza in Marocco, registra il viaggio in Marocco.
È obbligatorio? Perché ti conviene farlo comunque
No, non è obbligatorio: è un servizio gratuito e volontario e nessuno ti fermerà in aeroporto se non l’hai fatto. Eppure io mi registro ogni volta che parto per una destinazione fuori dall’Europa, e spesso anche dentro, per tre motivi molto concreti:
- ti trovano più in fretta: in una crisi, sapere chi c’è e dove si trova fa risparmiare ore preziose;
- ricevi informazioni mirate: avvisi, indicazioni su come comportarti, aggiornamenti su voli e rientri;
- la tua famiglia è più tranquilla: se a casa vedono al telegiornale un disastro nel Paese in cui ti trovi, l’Unità di Crisi ha già i tuoi recapiti e quelli dei tuoi compagni di viaggio.
Ci vogliono cinque minuti, non costa nulla e i dati spariscono da soli dopo il rientro. Sinceramente non vedo motivi per non farlo.
Ti sei ricordato di registrarti solo una volta arrivato? Puoi farlo lo stesso: indica la data di oggi come data di arrivo e inserisci il resto dell’itinerario come al solito. Vale anche se all’ultimo momento decidi di allungare il viaggio verso un altro Paese.
Come registrare un viaggio su Dove Siamo nel Mondo: guida passo passo
Puoi registrare il viaggio sia dal sito dovesiamonelmondo.it sia dall’app Viaggiare Sicuri, di cui ti parlo più avanti. L’account è lo stesso: se ti registri dal computer, ritrovi tutto anche sul telefono. Qui ti mostro come funziona dal sito web.
Individuale o Organizzazione: quale profilo scegliere
Nella homepage trovi due opzioni:
- Individuale: è quella che fa per te se sei un privato e viaggi da solo, con il partner, con la famiglia o con gli amici, per turismo o anche per lavoro;
- Organizzazione: è pensata per aziende, enti, istituti, ONG e associazioni che devono registrare le trasferte del proprio personale.

Se ti occupi di viaggi di lavoro, sappi che l’Unità di Crisi offre alle imprese l’integrazione gratuita con i sistemi aziendali, così le trasferte vengono registrate in automatico. Esistono anche servizi specifici, attivabili con un accordo, per turismo organizzato, operatori umanitari, media, sport, scuole, università e ricerca.
In questa guida segui il percorso Individuale, quello che userai nel 99% dei casi.
Come accedere: SPID, CIE o CNS
Clicca su Accedi nella sezione Individuale e scegli come autenticarti:
- SPID: basta un’identità digitale anche di livello 1, cioè nome utente e password del tuo gestore SPID;
- CIE: la Carta d’Identità Elettronica, che puoi usare comodamente con l’app CieID sullo smartphone;
- CNS: la Carta Nazionale dei Servizi, ad esempio la tessera sanitaria abilitata, con PIN e lettore di smart card.
Il vantaggio dell’identità digitale è che non devi creare nessun account. Anche se è la prima volta che usi il sito, entri direttamente: nome, cognome, data e luogo di nascita vengono caricati in automatico. Devi solo confermare email, numero di cellulare e indirizzo di residenza, e dare il consenso al trattamento dei dati.
Fino a poco tempo fa potevi registrarti anche con email e password create sul sito ma queste vecchie credenziali saranno sostituite a breve, e potrai accedere solo con SPID, CIE o CNS. Se non hai ancora un’identità digitale, attiva SPID o le credenziali della Carta d’Identità Elettronica con calma prima di partire.
Inserisci i dati del viaggio: Paesi, tappe, date e alloggio
Una volta nella tua area personale, vai nella sezione I miei viaggi e clicca su Registra un viaggio.

A questo punto compili il modulo con:
- il motivo del viaggio (turismo, lavoro, studio, volontariato e così via);
- il Paese di destinazione e la località o città in cui ti troverai;
- le date di arrivo e di partenza;
- la struttura in cui alloggi, con il nome ed eventualmente l’indirizzo;
- un breve campo note, con un numero limitato di caratteri. Scrivi solo l’essenziale, per esempio “tour in auto nel sud del Paese” oppure “trekking di 3 giorni senza copertura telefonica”.
Se fai un viaggio itinerante, puoi aggiungere più tappe e più Paesi, ognuno con le sue date e il suo alloggio. Più sei preciso, più è facile per l’Unità di Crisi capire se sei coinvolto in un’emergenza che colpisce una zona specifica.
È un errore che vedo fare spesso: ci si registra con il numero italiano e poi, una volta arrivati, si compra una SIM locale e il telefono italiano resta spento o senza roaming. In caso di emergenza l’Unità di Crisi proverebbe a chiamarti su un numero irraggiungibile. Ricordati di inserire il nuovo numero nel tuo profilo, anche dall’app. Se invece usi una eSIM solo dati o il roaming del tuo operatore, controlla che il numero italiano resti raggiungibile.
Aggiungi accompagnatori, familiari e figli
Cliccando su Procedi con la registrazione arrivi alla schermata in cui aggiungere chi viaggia con te: familiari, amici o colleghi. Non serve che ognuno si registri da solo, lo fai tu per tutti. Per ciascuno inserisci nome e cognome, data di nascita, se fa parte del tuo nucleo familiare, numero di telefono ed email.

Puoi inserire più accompagnatori nella stessa registrazione, quindi va bene anche per una famiglia numerosa o un piccolo gruppo di amici. Per gruppi organizzati più grandi, come gite scolastiche o viaggi aziendali, conviene invece usare il profilo Organizzazione.
Se fai un viaggio da solo, salti questo passaggio e confermi subito la registrazione. Ti appare il riepilogo con tutti i dati inseriti, che resta consultabile nella tua area personale.
Modificare, aggiungere o cancellare un viaggio (anche già iniziato)
I piani cambiano, lo so bene: un volo cancellato, una deviazione improvvisa, due giorni in più su un’isola che non volevi più lasciare. Puoi modificare il viaggio in qualsiasi momento, anche mentre sei all’estero, cambiando date, tappe o alloggi.
Puoi anche registrare più viaggi contemporaneamente, comodo se hai due partenze ravvicinate, e cancellare un viaggio che non farai più.
Il mio consiglio è di aggiornare l’itinerario ogni volta che cambi Paese o zona: un viaggio registrato con dati vecchi serve a poco.
Privacy: che fine fanno i tuoi dati personali
È una domanda legittima, perché comunicare al Ministero i propri spostamenti può sembrare invasivo. In realtà le regole sui dati personali sono molto chiare e, secondo me, rassicuranti:
- i dati sono custoditi su server protetti gestiti dall’Unità di Crisi e vengono usati solo in caso di gravi emergenze, per verificare che tu stia bene e assisterti;
- non vengono comunicati ad altri soggetti né diffusi, salvo quando è necessario per gestire un’emergenza;
- vengono cancellati automaticamente 48 ore dopo la data di rientro che hai indicato;
- puoi sempre chiedere di accedere ai tuoi dati, correggerli o cancellarli.
Il titolare del trattamento è il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha un proprio Responsabile della Protezione dei Dati a cui puoi scrivere per qualsiasi dubbio. Trovi tutti i dettagli nell’informativa privacy del portale.
Il viaggio si cancella da solo, ma il profilo utente resta. Per eliminarlo entra nel tuo profilo e scorri fino in fondo alla pagina, dove trovi il pulsante di cancellazione. Dal sito ricevi un’email con il link per confermare l’eliminazione definitiva; dall’app, invece, arriva un’email di conferma entro due giorni.
Cosa succede in caso di emergenza all’estero
Quando nel Paese in cui ti trovi succede qualcosa di grave, l’Unità di Crisi incrocia i dati di Dove Siamo nel Mondo con le informazioni di Ambasciate, Consolati e autorità locali per capire se ci sono italiani coinvolti. Poi può contattarti, dirti come comportarti e, se serve, attivare i soccorsi.
Come ti contatta l’Unità di Crisi: SMS, email, notifiche e safety check
I canali cambiano a seconda di come ti sei registrato:
- SMS ed email, se hai registrato il viaggio solo dal sito web;
- notifiche push, se usi l’app Viaggiare Sicuri;
- safety check, sempre dall’app: dopo un evento grave, come un attentato, dei disordini o una calamità naturale, ricevi una richiesta per confermare con un tocco che stai bene.
Secondo me il safety check è una delle funzioni più utili in assoluto: in pochi secondi fai sapere alla Farnesina che sei al sicuro, e l’Unità di Crisi può concentrare le forze su chi ha davvero bisogno di aiuto.
Numero dell’Unità di Crisi e contatti da salvare prima di partire
Il numero da tenere sempre a portata di mano è quello della Sala Operativa dell’Unità di Crisi, attiva tutti i giorni 24 ore su 24: +39 06 36225. Per le comunicazioni non urgenti puoi scrivere a unita.crisi@esteri.it.
Prima di partire, però, salva anche:
- il numero dell’Ambasciata o del Consolato italiano nel Paese di destinazione, compreso il cellulare di reperibilità per le emergenze fuori orario (lo trovi nella scheda Paese di Viaggiare Sicuri);
- i numeri locali di polizia, ambulanza e vigili del fuoco;
- il numero di assistenza 24 ore su 24 della tua assicurazione di viaggio.
In alcuni Paesi fuori dall’Unione Europea l’Italia non ha un’Ambasciata o un Consolato. In quel caso, come cittadino UE, hai diritto alla protezione consolare dell’Ambasciata o del Consolato di qualsiasi altro Stato membro presente sul posto, alle stesse condizioni dei suoi cittadini. Lo spiega bene la pagina Your Europe della Commissione europea.
Viaggiare Sicuri: il portale della Farnesina con le schede di ogni Paese
Dove Siamo nel Mondo serve a far sapere alla Farnesina dove sei. Viaggiare Sicuri fa il contrario: ti dice cosa devi sapere tu sul posto in cui stai andando. È il portale ufficiale dell’Unità di Crisi, aggiornato insieme ad Ambasciate e Consolati, e contiene le schede Paese di oltre 220 Paesi e territori.
Prima di prenotare un viaggio fuori dall’Unione Europea, la scheda Paese è la prima cosa che controllo, ancora prima del prezzo del volo. Solo dopo passo al resto, cioè voli, alloggi e itinerario.
Come cercare un Paese e leggere la scheda (anche in PDF)
Vai su viaggiaresicuri.it e usa la funzione Cerca Paese scrivendo il nome della destinazione, oppure clicca sul mappamondo interattivo. In homepage trovi anche gli avvisi in evidenza e gli ultimi aggiornamenti, utili per capire subito dove la situazione sta cambiando.
Ogni scheda si apre con la cronologia degli aggiornamenti. È un dettaglio che molti ignorano, ma ti dice esattamente quando è stata modificata ogni sezione (per esempio “Requisiti di ingresso” o “Sicurezza”), e quindi quanto sono recenti le informazioni.

Cosa trovi nella scheda: documenti, sicurezza, salute e mobilità
Le schede hanno una struttura simile per tutti i Paesi. In alto c’è il riquadro In primo piano, con le informazioni essenziali: documenti e visti, vaccinazioni, moneta, eventuali aree di particolare cautela e contatti dell’Ambasciata. Seguono le sezioni di approfondimento:
- Informazioni generali: dati del Paese, fuso orario, prefissi, clima, contatti di Ambasciata e Consolati e numeri utili locali;
- Requisiti di ingresso: se basta la carta d’identità valida per l’espatrio o serve il passaporto, la validità residua richiesta, visti e autorizzazioni elettroniche (come l’ESTA per gli Stati Uniti o il visto per il Vietnam), regole per i minori, formalità doganali e valutarie;
- Sicurezza: ordine pubblico e criminalità, rischio terrorismo, rischi ambientali e calamità naturali, leggi locali da conoscere (per esempio sulle droghe) e aree da evitare;
- Situazione sanitaria: qualità e costi delle strutture mediche, malattie presenti, vaccinazioni obbligatorie o consigliate;
- Mobilità: se ti serve la patente internazionale e di quale modello, regole di guida, limite del tasso alcolemico e assicurazione auto.
Sono informazioni che ti evitano brutte sorprese. Un esempio: nella scheda del Giappone (disponibile anche in PDF) scopri che non puoi portare in valigia salumi e carni, che i medicinali con principi attivi non ammessi dalle autorità locali sono vietati e che per guidare serve la patente internazionale prevista dalla Convenzione di Ginevra del 1949.
Paesi sconsigliati e aree di particolare cautela: come leggere gli avvisi
La parte più delicata di ogni scheda sono gli avvisi di sicurezza. La Farnesina usa alcune formule che vale la pena saper interpretare:
- viaggi sconsigliati a qualsiasi titolo: è il livello più grave. Riguarda Paesi o zone con conflitti armati, terrorismo diffuso, alto rischio di sequestri o istituzioni al collasso, dove spesso non è garantita l’assistenza consolare;
- viaggi non necessari sconsigliati: la situazione è critica e partire ha senso solo per motivi davvero indispensabili;
- aree di particolare cautela: il Paese in generale si può visitare, ma alcune regioni, città o zone di confine vanno evitate o affrontate con precauzioni specifiche;
- normali precauzioni: nessun rischio particolare oltre a quelli di qualsiasi viaggio all’estero.
Ricorda che le indicazioni di Viaggiare Sicuri hanno valore orientativo e non prescrittivo: nessuno ti vieta di partire, ma se la Farnesina sconsiglia una destinazione ti sta dicendo chiaramente che i rischi sono alti. Gli avvisi possono cambiare nel giro di poche ore. Per questo conviene ricontrollarli poco prima della partenza e seguire nell’app i Paesi che ti interessano.
Prima di partire verso un Paese o una zona che la Farnesina sconsiglia, leggi bene le condizioni della tua polizza. Diverse assicurazioni di viaggio prevedono esclusioni proprio per le aree con avvisi di questo tipo, e rischi di scoprire di non essere coperto quando ne hai più bisogno.
App Viaggiare Sicuri (ex Unità di Crisi): come funziona
L’app ufficiale della Farnesina prima si chiamava Unità di Crisi; oggi la trovi sugli store come Viaggiare Sicuri. È gratuita, disponibile per iPhone sull’App Store e per Android su Google Play, e riunisce in un unico posto i servizi di Viaggiare Sicuri e di Dove Siamo nel Mondo.
Se dovessi scegliere un solo strumento tra quelli di questa guida, sceglierei l’app: ti informa, registra il tuo viaggio e ti avvisa quando serve.
Le funzioni principali dell’app
- le schede Paese consultabili dal telefono, con le stesse informazioni del sito su sicurezza, salute, documenti e mobilità;
- una mappa interattiva con icone e riquadri che segnalano gli avvisi;
- la registrazione del viaggio su Dove Siamo nel Mondo in pochi passaggi;
- i Paesi preferiti, per ricevere una notifica ogni volta che viene aggiornata la scheda di una destinazione che ti interessa, prima e durante il viaggio;
- gli avvisi di transito quando entri in un’area di particolare cautela;
- il safety check per confermare che stai bene dopo un evento grave.
Io uso tantissimo i Paesi preferiti mentre pianifico: aggiungo le destinazioni che sto valutando e, se la situazione cambia, lo scopro subito, in tempo per rivedere i piani o il volo.
Geolocalizzazione, batteria e privacy: cosa sapere
Per sfruttare al meglio l’app devi attivare la geolocalizzazione, anche in background. A molti questo spaventa, ma il funzionamento è più limitato di quanto si pensi. Secondo l’informativa privacy, la posizione viene verificata solo in caso di emergenza o quando entri in un’area di particolare cautela, per mandarti notifiche e safety check. I tuoi spostamenti non vengono tracciati in modo continuo.
L’unico vero svantaggio è la batteria: il GPS attivo in background consuma, e lo dice la stessa Farnesina nella descrizione dell’app. Puoi spegnere la geolocalizzazione quando vuoi dalle impostazioni dell’app. Io la tengo accesa soprattutto nei Paesi più a rischio e porto sempre con me un power bank.
Canali WhatsApp e App IO: gli altri modi per restare aggiornato
Nell’ultimo periodo l’Unità di Crisi ha attivato anche dei canali WhatsApp dedicati a singoli Paesi, con aggiornamenti e informazioni di sicurezza per gli italiani presenti sul posto. Li trovi cercando tra i canali di WhatsApp “Unità di Crisi” seguito dal nome del Paese: per esempio esistono già quelli per Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Oman. Seguire il canale della tua destinazione è un modo comodo per ricevere gli avvisi nell’app che apri più spesso.
I collegamenti ai servizi dell’Unità di Crisi si trovano anche nell’App IO, l’app dei servizi pubblici che probabilmente hai già sul telefono.
Prima di partire: il Vademecum della Farnesina e la mia checklist
Il Vademecum per i viaggiatori
La Farnesina ha preparato un Vademecum per i viaggiatori, un PDF gratuito che puoi scaricare a questo link, salvare sullo smartphone o stampare. È diviso in tre parti: cosa fare prima di partire, come comportarti una volta arrivato e cosa fare in caso di emergenza. Il documento non è recentissimo e cita ancora il vecchio nome dell’app, ma i consigli restano validi. Questi sono quelli che trovo più utili:
- se visiti un Paese con particolari profili di rischio, oltre a registrarti scrivi un’email all’Ambasciata o al Consolato per avvisare del tuo arrivo;
- dall’aeroporto all’alloggio usa sempre taxi autorizzati o mezzi pubblici affidabili, e non accettare passaggi da sconosciuti;
- allontanati subito da manifestazioni e assembramenti, anche se sembrano pacifici;
- in caso di emergenza valuta con calma se è più sicuro spostarti o restare al coperto, e appena puoi comunica la tua posizione all’Ambasciata o all’Unità di Crisi.
La mia checklist di sicurezza pre-partenza
Dopo anni passati a viaggiare da un capo all’altro del pianeta, prima di ogni partenza faccio sempre questi passaggi:
- leggo la scheda Paese su Viaggiare Sicuri, partendo dalla cronologia degli aggiornamenti;
- aggiungo la destinazione ai Paesi preferiti dell’app;
- registro il viaggio su Dove Siamo nel Mondo con tutte le tappe e gli alloggi;
- controllo la validità del passaporto o della carta d’identità, i visti e le eventuali autorizzazioni elettroniche;
- salvo in rubrica i numeri dell’Unità di Crisi, dell’Ambasciata e dell’assicurazione;
- fotografo i documenti e salvo le foto in un cloud o le invio a me stesso via email;
- porto almeno due carte di pagamento di circuiti diversi e le tengo in posti separati;
- lascio l’itinerario a un familiare o a un amico in Italia;
- stipulo un’assicurazione di viaggio con spese mediche e rimpatrio sanitario.
Se vuoi approfondire il tema della sicurezza durante il viaggio, come proteggere soldi e documenti, evitare le truffe più comuni e muoverti con tranquillità, ho raccolto tutti i miei consigli per viaggiare sicuri in una guida dedicata.
Assicurazione di viaggio: perché la Farnesina insiste tanto
La Farnesina sottolinea l’importanza dell’assicurazione di viaggio, e non è un caso. Registrarti su Dove Siamo nel Mondo ti aiuta a essere rintracciato e assistito, ma il Ministero non si assume obblighi in più rispetto alla normale assistenza consolare. In altre parole, le spese restano a tuo carico.
E all’estero le spese mediche possono essere altissime: in molti Paesi, dagli Stati Uniti al Giappone, anche un semplice accesso al pronto soccorso costa caro, e un rimpatrio sanitario in aereo può arrivare a decine di migliaia di euro. Per questo le schede di Viaggiare Sicuri consigliano quasi sempre una polizza che copra:
- le spese mediche e ospedaliere;
- il rimpatrio sanitario o il trasferimento in un altro Paese;
- il rimpatrio della salma in caso di decesso.
Per scegliere quella giusta ti lascio la mia guida alle migliori assicurazioni di viaggio, dove confronto coperture, massimali ed esclusioni. Nei Paesi dell’Unione Europea c’è anche la tessera sanitaria europea (TEAM), che ti dà accesso alle cure necessarie nelle strutture pubbliche alle stesse condizioni dei residenti, ma non copre il rimpatrio sanitario.
In conclusione: informati e informa la Farnesina
L’Unità di Crisi ripete da anni un’idea molto semplice: chi viaggia dovrebbe informarsi prima di partire e informare la Farnesina su dove si trova. Viaggiare Sicuri ti aiuta a fare la prima cosa, Dove Siamo nel Mondo la seconda, e l’app Viaggiare Sicuri le mette insieme nel tuo smartphone. Tutto gratis e in meno tempo di quello che serve per scegliere il posto in aereo.