Visto Vietnam 2026: esenzione, e-visa e nuovi requisiti

Il Vietnam è una delle mete più amate dai viaggiatori italiani: la baia di Halong, le lanterne di Hoi An, le risaie di Sapa e il caos affascinante di Hanoi e Ho Chi Minh City attirano ogni anno decine di migliaia di viaggiatori.

La buona notizia è che viaggiare in Vietnam oggi è più semplice che mai: se hai un passaporto italiano, nella maggior parte dei casi non dovrai nemmeno richiedere un visto.

In questa guida ti spiego tutto quello che devi sapere sui requisiti di ingresso in Vietnam: quando puoi entrare senza visto, come richiedere l’e-visa online, cosa è cambiato nel 2026 con la nuova dichiarazione Pre-Arrival e quali documenti preparare prima di partire.

In sintesi: serve il visto per il Vietnam?

Se sei un cittadino italiano puoi entrare in Vietnam senza visto per soggiorni fino a 45 giorni, con passaporto con validità residua di almeno 6 mesi e biglietto di uscita dal Paese. Per soggiorni più lunghi puoi richiedere online il visto elettronico (e-visa), a ingresso singolo o multiplo, valido fino a 90 giorni, esclusivamente sul sito ufficiale evisa.gov.vn. Dal 2026, inoltre, per chi atterra nei principali aeroporti internazionali senza obbligo di visto, è necessario compilare online prima della partenza la dichiarazione Pre-Arrival gratuita.

Esenzione dal visto: 45 giorni in Vietnam senza visto

Dal 15 agosto 2023 il Vietnam ha esteso l’esenzione dal visto per i cittadini italiani a soggiorni fino a 45 giorni. Significa che, per la stragrande maggioranza dei viaggi turistici, non devi compilare moduli, pagare tariffe o aspettare approvazioni: arrivi in aeroporto, l’ufficiale dell’immigrazione timbra il tuo passaporto e sei libero di esplorare il Paese.

Per usufruire dell’esenzione devi rispettare tre semplici condizioni:

  • Avere un passaporto con almeno 6 mesi di validità residua rispetto alla data di ingresso e almeno due pagine libere per i timbri.
  • Essere in possesso di un biglietto di uscita dal Paese (aereo, ma anche via terra verso Cambogia o Laos) entro il quarantacinquesimo giorno. Le compagnie aeree lo verificano già al check-in prima della partenza.
  • Soggiornare in Vietnam per non più di 45 giorni: il giorno 1 è quello del timbro di ingresso e puoi restare fino al giorno 45 incluso (ma per sicurezza ti consiglio di programmare la tua partenza 2 o 3 giorni prima).

Requisiti ed esenzione del visto per il Vietnam

Un dubbio frequente riguarda gli ingressi multipli: l’esenzione vale per il singolo soggiorno, ma nulla ti vieta di uscire dal Vietnam (ad esempio per un’estensione del viaggio in Cambogia) e rientrare. Al nuovo ingresso riceverai un nuovo timbro, valido per ulteriori 45 giorni.

Il trucco per i viaggi combinati Vietnam + Cambogia

Se il tuo itinerario prevede Vietnam, poi Cambogia (o Laos) e di nuovo Vietnam, non hai bisogno di un visto a ingressi multipli: al rientro ti verrà semplicemente concessa una nuova esenzione di 45 giorni. È il modo più economico per costruire un grande itinerario nel Sud-est asiatico senza spendere un euro nel visto per il Vietnam.

E-visa Vietnam: il visto elettronico fino a 90 giorni

Se prevedi di restare in Vietnam più di 45 giorni – magari per un lungo viaggio zaino in spalla o se stai pensando di viaggiare come nomade digitale – la soluzione è il visto elettronico (e-visa). Si effettua la richiesta interamente online, senza passare da ambasciate o agenzie, e consente un soggiorno fino a 90 giorni dalla data di ingresso. Puoi scegliere tra due formule:

  • E-visa a ingresso singolo: costa 25 dollari USA e scade nel momento in cui esci dal Vietnam. Perfetto se visiti solo il Vietnam.
  • E-visa a ingressi multipli: costa 50 dollari USA e ti permette di entrare e uscire più volte durante i 90 giorni di validità.

Come richiedere l’e-visa passo dopo passo

La procedura di richiesta del visto per il Vietnam online è semplice e richiede una decina di minuti:

  • Collegati al portale governativo ufficiale evisa.gov.vn.
  • Carica una foto tessera recente su sfondo bianco (senza occhiali né copricapo) e la scansione della pagina dati del passaporto.
  • Compila il modulo con i tuoi dati personali, le date del viaggio, un indirizzo in Vietnam (va bene il primo hotel prenotato) e soprattutto il punto di ingresso e di uscita.
  • Paga la tariffa con carta di debito o credito e annota il codice di registrazione.
  • Attendi l’approvazione: ufficialmente 3-5 giorni lavorativi, ma in alta stagione o sotto le festività del Tet i tempi si allungano.
  • Scarica il PDF del visto dal portale, stampalo e portalo con te: ti sarà chiesto al check-in e all’immigrazione.
Attenzione ai siti non ufficiali

Esistono decine di siti privati che imitano il portale governativo e vendono l’e-visa a prezzi maggiorati (anche 60-90 dollari), spacciando commissioni di agenzia per costi obbligatori. L’unico sito ufficiale per il visto elettronico per il Vietnam è evisa.gov.vn: qualsiasi altro indirizzo è un intermediario. Ricorda inoltre che la tariffa non è rimborsabile nemmeno in caso di rifiuto, quindi compila la domanda con la massima attenzione.

Visa on Arrival: conviene ancora?

Il Visa on Arrival (VOA) è il visto rilasciato a pagamento direttamente all’arrivo in aeroporto, ma attenzione: non è un visto che si ottiene semplicemente presentandosi al banco dell’immigrazione.

Per usufruirne devi prima procurarti, tramite un’agenzia autorizzata, una lettera di approvazione emessa dal Dipartimento di Immigrazione vietnamita (con un costo di servizio variabile, in genere 20-50 dollari), e poi pagare in contanti la stamping fee all’arrivo: 25 dollari per ingresso singolo, 50 per ingressi multipli.

Un retaggio del passato

Fino al 2023 il Visa on Arrival era la scelta più diffusa tra i viaggiatori italiani, perché l’e-visa non era disponibile per tutte le nazionalità e il visto consolare era lento e costoso. Oggi la situazione si è ribaltata: tra esenzione di 45 giorni ed e-visa di 90 giorni, il VOA è diventato un’opzione di nicchia, e all’imbarco senza lettera di approvazione la compagnia aerea ti negherà comunque l’accesso al volo.

Con l’estensione dell’e-visa a tutte le nazionalità, il Visa on Arrival ha perso gran parte della sua utilità: oggi ha senso quasi esclusivamente per le partenze d’emergenza, quando non c’è tempo di attendere i giorni di lavorazione del visto elettronico, poiché le agenzie offrono lettere di approvazione urgenti anche in poche ore lavorative.

Dichiarazione Pre-Arrival: la novità obbligatoria del 2026

Dal 15 aprile 2026 le autorità vietnamite hanno introdotto una registrazione online obbligatoria prima dell’arrivo, che riguarda anche i cittadini italiani in ingresso attraverso i principali aeroporti internazionali del Paese: Ho Chi Minh City (Tan Son Nhat), Hanoi, Da Nang e Phu Quoc.

Non si tratta di un visto e non sostituisce né l’esenzione né l’e-visa: è una dichiarazione di pre-arrivo gratuita, simile alla arrival card digitale già adottata da Thailandia e Singapore.

Ecco come funziona:

  • Compila il modulo sul portale ufficiale prearrival.immigration.gov.vn entro le 72 ore precedenti l’arrivo (non prima).
  • Inserisci i dati personali, il numero del volo, l’indirizzo del primo alloggio in Vietnam e il tipo di visto: se entri con l’esenzione, seleziona l’opzione dedicata all’esenzione per nazionalità, senza bisogno di alcun numero di visto.
  • Riceverai un codice QR da mostrare agli agenti dell’immigrazione all’arrivo, insieme al passaporto (e all’e-visa, se richiesto).
Salva il QR code offline

Il Wi-Fi degli aeroporti vietnamiti all’arrivo non è sempre affidabile, la eSIM non sempre è disponibile e la SIM locale la comprerai solo dopo i controlli. Fai uno screenshot del codice QR della dichiarazione Pre-Arrival e, se puoi, stampalo: eviterai code e momenti di panico davanti all’ufficiale dell’immigrazione dopo dodici ore di volo.

L’esenzione speciale per l’isola di Phu Quoc

Un caso particolare riguarda Phu Quoc, l’isola tropicale nel Golfo di Thailandia: chi arriva direttamente sull’isola dall’estero può soggiornarvi fino a 30 giorni senza visto, indipendentemente dalla nazionalità, a condizione di avere un biglietto di uscita verso un Paese terzo. Questo timbro speciale, però, vale solo per l’isola: non ti consente di spostarti nel resto del Vietnam.

Per un italiano questa esenzione ha ormai poco valore pratico: se all’arrivo a Phu Quoc chiedi il normale timbro di esenzione di 45 giorni riservato al tuo passaporto, potrai muoverti liberamente in tutto il Paese e per più tempo. Tienila a mente solo se viaggi con un accompagnatore di nazionalità non esente.

Visto di lavoro, business e altri visti consolari

Se il motivo del tuo viaggio non è il turismo, le regole cambiano. L’esenzione e l’e-visa turistico non ti autorizzano a lavorare in Vietnam: per farlo servono visti specifici, da richiedere prima della partenza presso l’Ambasciata del Vietnam a Roma o il Consolato di Torino.

  • Visto business (DN): per riunioni, fiere e attività commerciali per conto di un’azienda, richiede una lettera di invito della controparte vietnamita.
  • Visto di lavoro (LD): per chi ha un contratto con un datore di lavoro in Vietnam, ha validità di 3-6 mesi ed è legato al permesso di lavoro sponsorizzato dall’azienda; a differenza dei visti turistici, può essere esteso dall’interno del Paese e convertito in permesso di soggiorno temporaneo.
  • Visto studio (DH): per chi si iscrive a università o corsi riconosciuti, con lettera di ammissione dell’istituto.

La domanda consolare richiede il modulo compilato, il passaporto originale con almeno sei mesi di validità, fototessere e il pagamento della tariffa; i tempi di rilascio vanno in genere dai 5 ai 10 giorni lavorativi.

Passaporto e documenti: la checklist prima di partire

Ricapitoliamo i documenti per entrare in Vietnam che devi avere con te al momento dell’imbarco e dei controlli di frontiera:

  • Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi e due pagine libere: la carta d’identità non è accettata.
  • Biglietto di uscita dal Paese entro i termini del tuo regime di ingresso (45 giorni con esenzione, 90 con e-visa).
  • E-visa, se hai in programma di fermarti per più di 45 giorni.
  • QR code della dichiarazione Pre-Arrival, se atterri in uno degli aeroporti in cui è richiesta.
  • Eventuali prenotazioni alberghiere: raramente vengono richieste, ma l’indirizzo del primo alloggio serve sia per l’e-visa sia per la Pre-Arrival.

Anche i minori devono avere un passaporto individuale: i bambini non possono più essere iscritti sul documento dei genitori e, se hanno un proprio passaporto, necessitano di una propria pratica di visto (o beneficiano anch’essi dell’esenzione di 45 giorni).

Overstay ed estensione del soggiorno: cosa devi sapere

Superare i giorni consentiti, il cosiddetto overstay, è una violazione delle leggi sull’immigrazione vietnamite: alla frontiera in uscita ti verrà comminata una sanzione amministrativa proporzionale ai giorni di permanenza irregolare e, nei casi più gravi, le autorità possono vietarti futuri ingressi nel Paese. Non vale la pena rischiare, anche perché le alternative legali esistono:

  • L’esenzione di 45 giorni non è estendibile dall’interno del Vietnam: se ti accorgi che il viaggio si allungherà, richiedi per tempo un e-visa oppure organizza un “visa run”, cioè un’uscita e un nuovo ingresso nel Paese.
  • Anche l’e-visa non è ufficialmente rinnovabile in loco: allo scadere dei 90 giorni la via più sicura resta uscire dal Paese e richiedere un nuovo visto elettronico, che puoi presentare anche mentre ti trovi ancora in Vietnam, indicando come ingresso la data del tuo rientro.

Salute, vaccinazioni e assicurazione di viaggio

Per viaggiare in Vietnam non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria se parti dall’Italia; fa eccezione la febbre gialla, il cui certificato è preteso solo se provieni da un Paese a rischio di trasmissione. Sono comunque consigliate le vaccinazioni di routine e, a seconda dell’itinerario, quelle contro epatite A, tifo ed encefalite giapponese: parlane con il centro di medicina dei viaggi della tua ASL con qualche settimana di anticipo.

Capitolo assicurazione: le autorità vietnamite indicano tra i requisiti di ingresso il possesso di un’assicurazione sanitaria internazionale. Al di là dell’obbligo formale, raramente verificato in frontiera, si tratta di una spesa irrinunciabile: la sanità pubblica locale è di livello modesto e le cliniche internazionali di Hanoi e Ho Chi Minh City applicano tariffe elevate, per non parlare di un eventuale rimpatrio sanitario.

Le migliori assicurazioni di viaggio per il Vietnam sono quelle offerte da Heymondo e Intermundial; effettua un preventivo personalizzato per conoscere nel dettaglio costi e massimali delle polizze.

Verifica sempre le fonti ufficiali prima di partire

Le normative sui visti possono cambiare con poco preavviso. Prima di prenotare, controlla la scheda del Vietnam sul portale Viaggiare Sicuri della Farnesina, e il sito ufficiale evisa.gov.vn: sono le uniche due fonti che fanno fede sui requisiti di ingresso in Vietnam aggiornati.

Ora hai tutti gli strumenti per organizzare il tuo viaggio in Vietnam senza sorprese: per la maggior parte dei viaggi ti basterà il passaporto e la dichiarazione Pre-Arrival, per le avventure più lunghe c’è l’e-visa a portata di click.

Gianluca Orlandi

57 paesi visitati · In viaggio dal 2013

Nomade digitale e travel writer, viaggio con solo bagaglio a mano dal 2013 e cerco di farlo sempre spendendo il meno possibile. Su questo blog di viaggi condivido consigli, trucchi, guide sulle principali compagnie aeree e articoli sulle città e Paesi che ho visitato personalmente. Se questo articolo ti è stato utile puoi aiutarmi offrendomi un caffè e seguire le mie avventure in giro per il mondo su Facebook e Instagram.

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