Ho Chi Minh City è la città più popolosa e dinamica del Vietnam: una metropoli dove i palazzi coloniali francesi convivono con grattacieli di vetro, pagode avvolte dall’incenso e un fiume di scooter che scorre a tutte le ore del giorno e della notte.
Camminando per le strade di Ho Chi Minh, che tutti continuano a chiamare Saigon, si capisce subito perché è considerata la città più vivace del Paese: anziane signore con il classico cappello a punta spingono i loro carretti accanto a hotel di lusso e boutique, mentre agli angoli delle strade la gente si ferma a mangiare una ciotola di noodle seduta su minuscoli sgabelli di plastica.
Prima di arrivare a Ho Chi Minh avevo letto di tutto sulla città, ma le persone che ho conosciuto si sono rivelate sorridenti e disponibili, ben diversamente da quanto mi aspettavo. E la sera, nella zona dei backpacker, la città si trasforma in una festa a cielo aperto che va avanti fino a notte fonda. Insomma, un bel mix tra cultura e vita notturna che proverò a raccontarti su questa pagina.
Quanti giorni servono per visitare Ho Chi Minh: 2 giorni per visitare la città, 3 giorni se aggiungi le escursioni ai tunnel di Cu Chi o il Delta del Mekong.
Da non perdere: Palazzo dell’Indipendenza, Museo dei Resti della Guerra, Basilica di Notre-Dame di Saigon, Ufficio Postale Centrale, mercato di Ben Thanh e Cholon.
Dove dormire: nel centro (ex Distretto 1), tra Nguyen Hue e la zona backpacker di Bui Vien.
Come muoversi: a piedi in centro, con Grab o con la nuova metropolitana per le distanze più lunghe.
Periodo migliore: da dicembre ad aprile, durante la stagione secca.
In questa guida ho deciso di elencare cosa vedere a Ho Chi Minh: le attrazioni imperdibili del centro, i luoghi legati alla guerra del Vietnam, la Chinatown di Cholon, le escursioni ai tunnel di Cu Chi e nel Delta del Mekong, un itinerario da 1 a 3 giorni, orari e prezzi aggiornati e i consigli su dove dormire. Se stai organizzando il viaggio, dai un’occhiata anche alla mia guida su come organizzare un viaggio in Vietnam.
Qual è la differenza tra Ho Chi Minh e Saigon?
Sono due nomi per la stessa città. Saigon è il nome storico, usato durante il periodo coloniale francese e quando la città era la capitale del Vietnam del Sud. Nel 1976, dopo la riunificazione del Paese, è stata ribattezzata Ho Chi Minh City in onore del leader rivoluzionario.

Nella vita di tutti i giorni, però, il vecchio nome non è mai sparito: lo usano gli stessi vietnamiti, compare nelle insegne di locali e hotel, nel codice dell’aeroporto (SGN) e dal 2025 è persino il nome ufficiale del quartiere centrale, il quartiere Saigon (phường Sài Gòn). In questa guida troverai usati entrambi i nomi, proprio come fanno i locali.
Addio distretti: dove si trovano le attrazioni dopo la riforma del 2025
Fino a giugno 2025 Ho Chi Minh era divisa in distretti (quận), molti dei quali numerati: il famoso Distretto 1 era il centro, il Distretto 3 la zona residenziale accanto, il Distretto 5 la Chinatown. Dal 1° luglio 2025 una riforma amministrativa ha abolito i distretti in tutto il Vietnam, sostituendoli con quartieri (phường) e comuni più grandi. Nello stesso giorno la città si è unita alle province di Binh Duong e Ba Ria-Vung Tau, arrivando a oltre 6.700 km² e più di 14 milioni di abitanti.
L’ex Distretto 1 oggi è suddiviso nei quartieri di Saigon, Ben Thanh, Tan Dinh e Cau Ong Lanh, ma tassisti, guide e residenti continuano a chiamare il centro “Quận 1” e in questa guida, per semplicità, parlerò di “ex Distretto 1”. Quasi tutte le attrazioni principali si trovano qui e si visitano a piedi; il Museo dei Residuati Bellici è nell’ex Distretto 3, a pochi minuti di distanza, mentre per Cholon (ex Distretti 5 e 6) e per il grattacielo Landmark 81 serve prendere un Grab o affidarsi ad un mezzo pubblico.
Su Google Maps, sui siti di prenotazione e sui biglietti da visita troverai ancora per un po’ entrambi i formati, per esempio “Quận 1” oppure “phường Bến Thành”. Grab e i tassisti li riconoscono tutti e due, ma per evitare errori ti conviene cercare il nome del luogo invece dell’indirizzo.
Cosa vedere a Ho Chi Minh: le attrazioni da non perdere
Il cuore della città è il centro coloniale dell’ex Distretto 1, compatto e facile da girare a piedi. Le attrazioni che trovi qui sotto seguono l’ordine di un percorso ideale: si parte dal Palazzo dell’Indipendenza, si scende verso la cattedrale, Nguyen Hue e il fiume e poi ci si sposta verso le zone più lontane, dalle pagode di Cholon ai grattacieli.
Palazzo dell’Indipendenza o Palazzo della Riunificazione
Il Palazzo dell’Indipendenza (in vietnamita Dinh Độc Lập), conosciuto anche con il nome di Palazzo della Riunificazione, è il simbolo della fine della guerra del Vietnam. La sua costruzione risale agli anni compresi tra il 1962 e il 1966 sul sito del vecchio palazzo coloniale Norodom e progettato dall’architetto vietnamita Ngô Viết Thụ, è stato la residenza e l’ufficio del presidente del Vietnam del Sud.
La data da ricordare è il 30 aprile 1975: quel giorno i carri armati nordvietnamiti sfondarono il cancello principale del palazzo, un’immagine entrata nei libri di storia come simbolo della caduta di Saigon. Nel giardino sono esposti due carri armati con i numeri 390 e 843, gli stessi modelli entrati per primi quel giorno.

All’interno tutto è rimasto com’era negli anni Sessanta e Settanta: sale per i ricevimenti, sala del consiglio dei ministri, ufficio presidenziale e appartamenti privati, con arredi in lacca e tappeti originali. Sul tetto c’è ancora un elicottero accanto alla piattaforma di atterraggio, dove due cerchi rossi segnano i punti colpiti durante un bombardamento dell’aprile 1975. La parte più suggestiva, però, è il bunker sotterraneo, con il centro di comando, le mappe militari e le vecchie apparecchiature radio usate durante la guerra.
Puoi scegliere tra il biglietto base, che comprende il palazzo, il bunker e i giardini, e quello completo, che aggiunge la mostra sulla storia dell’edificio dal Palazzo Norodom a oggi.
40.000 VND · 80.000 con la mostra
Tutti i giorni, circa 7:00 – 18:00
135 Nam Ky Khoi Nghia
Circa 2 ore
Presentati all’apertura per evitare i gruppi organizzati e il caldo di mezzogiorno, soprattutto nel bunker, dove l’aria è piuttosto pesante. All’ingresso puoi noleggiare un’audioguida (circa 90.000 VND) disponibile in più lingue, tra cui inglese, francese, spagnolo e tedesco: senza spiegazioni molte sale perdono gran parte del loro significato.
Museo dei Residuati Bellici
A circa 10 minuti a piedi dal palazzo si trova il Museo dei Residuati Bellici (War Remnants Museum, in vietnamita Bảo tàng Chứng tích Chiến tranh), il museo più visitato della città. Aperto nel settembre 1975, pochi mesi dopo la fine del conflitto, racconta la guerra del Vietnam dal punto di vista vietnamita, con un’attenzione particolare alle conseguenze sulla popolazione civile.
Nel cortile sono esposti aerei, elicotteri e carri armati americani, insieme alla ricostruzione delle “gabbie di tigre”, le celle in cui venivano rinchiusi i prigionieri politici, e a una ghigliottina dell’epoca coloniale francese. Nei tre piani dell’edificio si susseguono documenti e fotografie scattate dai reporter di guerra, oltre alla sezione dedicata agli effetti dell’Agente Arancio, il defoliante usato dall’esercito americano.
40.000 VND
Tutti i giorni, 7:30 – 17:30 (biglietti fino alle 17:00)
28 Vo Van Tan, ex Distretto 3
Circa 2 ore
Alcune sezioni, in particolare quella sull’Agente Arancio, mostrano fotografie di vittime civili e di bambini nati con gravi malformazioni. È un museo che lascia il segno: se viaggi con bambini valuta con attenzione quali sale visitare.
Basilica di Notre-Dame e il restauro in corso
A pochi passi dal palazzo si alza la Basilica di Notre-Dame di Saigon, costruita dai francesi a partire dal 1877 e inaugurata nel 1880 in uno stile che mescola romanico e gotico. I due campanili a punta, alti circa 60 metri, furono aggiunti solo nel 1895 e nel 1962 la chiesa ha ricevuto il titolo di basilica. Davanti all’ingresso c’è la statua della Madonna Regina della Pace, uno dei punti più fotografati del centro.
Dal 2017 la cattedrale è interessata da un grande restauro affidato a un’azienda belga, che riguarda tetto, campanili, facciate, campane e decorazioni interne. I lavori hanno accumulato diversi ritardi e la conclusione è prevista per il 2027 o anche oltre; a marzo 2026 sono state installate sulle torri le nuove croci dorate e la facciata in mattoni rossi sta tornando ben visibile.

Durante il restauro la piazza e l’esterno sono sempre visitabili, mentre l’accesso all’interno per i turisti è limitato. Le messe però continuano: se vuoi vedere navate e vetrate, l’occasione migliore è proprio una funzione (la domenica alle 9:30 c’è la messa in inglese). Ricorda un abbigliamento adeguato, con spalle e ginocchia coperte.
Secondo la tradizione i mattoni rossi della facciata furono portati dalla Francia e non sono mai stati intonacati: per questo la cattedrale ha conservato il suo colore originale per oltre un secolo. Tra i due campanili si trova anche un orologio svizzero del 1887.
Ufficio Postale Centrale
Dall’altra parte della piazza c’è l’Ufficio Postale Centrale di Saigon, uno degli edifici coloniali più belli del Sud-est asiatico. Costruito tra il 1886 e il 1891, fu progettato dall’architetto francese Alfred Foulhoux; spesso viene attribuito a Gustave Eiffel, ma si tratta di un errore molto diffuso.
La facciata gialla nasconde un grande salone con volta a botte e colonne in ferro dipinte di verde, che ricorda più una stazione ferroviaria europea che un ufficio postale. Sulle pareti ci sono antiche mappe dipinte di Saigon e del Vietnam meridionale e in fondo al salone campeggia un grande ritratto di Ho Chi Minh. L’edificio funziona ancora come ufficio postale, l’ingresso è gratuito e all’interno trovi anche diversi banchi di souvenir.

È una tradizione a cui è difficile resistere: compra una cartolina in uno dei banchi all’interno, scrivila seduto ai tavoli di legno del salone e spediscila ad amici e familiari da uno degli uffici postali più belli del mondo. I francobolli si comprano allo sportello; per l’Italia i tempi di consegna possono essere di diverse settimane, quindi non avere fretta.
Via dei Libri
Proprio accanto all’ufficio postale si trova la Via dei Libri (Đường Sách Nguyễn Văn Bình), una strada pedonale inaugurata nel 2016 e dedicata interamente alla lettura. Sotto gli alberi si susseguono librerie, bancarelle e piccoli caffè dove fermarsi per un cà phê sữa đá, il caffè vietnamita ghiacciato con latte condensato: i libri in inglese non sono molti, ma è una pausa rilassante a due passi dal traffico.
Nguyen Hue, il Municipio e il Teatro dell’Opera
Nguyen Hue è il grande viale pedonale del centro, aperto nel 2015, che collega il lungofiume al Municipio, l’ex Hôtel de Ville costruito tra il 1902 e il 1908, davanti al quale si trova la statua di Ho Chi Minh. L’edificio non è visitabile, ma la sua facciata coloniale illuminata è uno dei panorami serali più belli di Saigon. La sera il viale si riempie di famiglie, ragazzi in skate, musicisti di strada e venditori ambulanti.
A pochi passi c’è il Teatro dell’Opera (Nhà hát Thành phố), inaugurato nel 1900 in stile coloniale francese, che ancora oggi ospita concerti e spettacoli. Da qui parte Dong Khoi, la via dello shopping elegante, lungo la quale si trovano storici hotel coloniali come il Continental e il Rex, dove durante la guerra l’esercito americano teneva i briefing quotidiani con la stampa. Proprio accanto al teatro c’è anche un ingresso della stazione Opera House della metropolitana.
Il Cafe Apartment di 42 Nguyen Hue
Al numero 42 di Nguyen Hue c’è uno degli edifici più fotografati della città: un vecchio condominio i cui appartamenti sono stati trasformati in caffè, sale da tè e negozietti. Di sera la facciata, piena di insegne luminose, è uno spettacolo, e dai balconi dei locali ai piani alti si gode una bella vista su Nguyen Hue. Per salire puoi usare le scale oppure l’ascensore, che a volte richiede un piccolo pagamento.
Mercato di Ben Thanh
Con la sua torre dell’orologio all’ingresso principale, il mercato di Ben Thanh è uno dei simboli di Saigon. L’edificio attuale fu costruito dai francesi tra il 1912 e il 1914 e ospita circa 1.500 banchi che vendono di tutto: souvenir, tessuti, abbigliamento, caffè vietnamita, frutta secca e prodotti artigianali. All’interno c’è anche una zona di banchetti dove mangiare piatti tipici come pho, bun e banh xeo a prezzi economici: se vuoi sapere cosa ordinare, leggi la mia guida alla cucina vietnamita.
All’inizio del 2026 la piazza davanti al mercato è stata riqualificata ed è stato ripristinato il tetto di tegole rosse. Il mercato coperto è aperto dalla mattina fino al tardo pomeriggio; la sera l’animazione si sposta sulle bancarelle e sui chioschi di street food delle vie intorno. Davanti al mercato c’è la stazione Ben Thanh, capolinea della metropolitana.
Molti banchi non espongono i prezzi e con i turisti partono da cifre molto alte: contrattare è normale e partire da circa la metà del prezzo richiesto è una buona base. Il mercato è sempre affollato, quindi fai attenzione ai borseggiatori e non girare tra le bancarelle con oggetti di valore in vista.
Pagoda dell’Imperatore di Giada
Nascosta tra le case dell’ex quartiere di Da Kao, oggi parte di Tan Dinh, la Pagoda dell’Imperatore di Giada (Chùa Ngọc Hoàng, conosciuta anche come Phước Hải Tự) è uno dei templi più suggestivi di Ho Chi Minh. Fu costruita dalla comunità cantonese nel 1909 ed è dedicata alla divinità suprema del taoismo, l’Imperatore di Giada.
L’interno è in penombra e avvolto dal fumo dell’incenso, tra statue di divinità, pannelli di legno intagliato e la sala dei dieci inferni, con scene che raffigurano le punizioni dell’aldilà. Nel cortile c’è una vasca piena di tartarughe, simbolo di longevità, e nel 2016 la pagoda ha ricevuto anche la visita di Barack Obama. L’ingresso è gratuito, ma un’offerta è sempre gradita; si trova al 73 di Mai Thi Luu, a circa 25 minuti a piedi da Notre-Dame.
Cholon: Tempio di Thien Hau e mercato di Binh Tay
Cholon (Chợ Lớn, “grande mercato”) è la Chinatown di Ho Chi Minh, la più grande del Vietnam. Si trova a circa 5-6 km a ovest del centro, negli ex Distretti 5 e 6, ed è un mondo a parte: negozi di erbe medicinali, grossisti, laboratori artigiani, templi e un traffico, se possibile, ancora più intenso. Dal centro ci arrivi in Grab in 20-30 minuti, a seconda del traffico.
Il Tempio di Thien Hau (Chùa Bà Thiên Hậu), costruito dalla comunità cantonese nel XVIII secolo, è dedicato alla dea del mare, protettrice di marinai e pescatori. Colpiscono i tetti decorati con figure di ceramica e le enormi spirali d’incenso appese al soffitto, che bruciano lentamente per giorni.
Poco lontano c’è il mercato di Binh Tay, costruito negli anni Venti del Novecento grazie al ricco commerciante Quach Dam e riaperto nel 2018 dopo un lungo restauro. È un mercato soprattutto all’ingrosso, molto meno turistico di Ben Thanh: il posto giusto per osservare la vita quotidiana della città, meglio se al mattino, quando l’attività è al culmine.
Museo di Storia del Vietnam e Museo della Città
Il Museo di Storia del Vietnam si trova al 2 di Nguyen Binh Khiem, all’ingresso dello zoo e orto botanico, in un elegante edificio di epoca francese. Le collezioni raccontano la storia del Paese dalla preistoria all’ultima dinastia imperiale, con tamburi di bronzo, sculture dell’antico regno Champa e reperti delle culture del Sud. È chiuso il lunedì, fa una pausa all’ora di pranzo e il biglietto costa tra 30.000 e 40.000 VND.
Il Museo della Città di Ho Chi Minh, in Ly Tu Trong, occupa invece il Palazzo Gia Long, un edificio neoclassico di fine Ottocento progettato anch’esso da Alfred Foulhoux. Le sale raccontano la storia di Saigon dalle origini al periodo coloniale fino alla guerra, ma molti visitatori ci vengono anche solo per l’edificio: scalinate e giardino sono tra i set preferiti per le foto degli sposi vietnamiti.
Ho Chi Minh dall’alto: Saigon Skydeck o Landmark 81?
Per vedere la città dall’alto hai due possibilità. Il Saigon Skydeck si trova al 49° piano della Bitexco Financial Tower, il grattacielo di 262 metri a forma di fior di loto asiatico (il fiore nazionale del Vietnam) inaugurato nel 2011 vicino al fiume. La terrazza panoramica a 360 gradi è aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 21:30 e il biglietto costa 240.000 VND (circa 8 €); ti consiglio di prenotarlo online in anticipo su questa pagina per evitare code e per essere sicuro di trovare spazio (soprattutto nei weekend e durante le festività è sempre affollato). Il momento migliore è il tramonto, quando si accendono le luci della città.
Se invece vuoi salire sull’edificio più alto del Vietnam, la meta è il Landmark 81: 461 metri, con l’osservatorio SkyView tra il 79° e l’81° piano. Si trova nell’ex distretto di Binh Thanh, a circa 15-20 minuti di Grab dal centro; la biglietteria è al piano interrato del centro commerciale Vincom e il biglietto costa circa 300.000 VND nei giorni feriali e fino a circa 500.000 VND nel fine settimana e nei festivi; anche in questo caso il mio consiglio è di acquistare il biglietto online con anticipo per non rischiare di non trovare spazio.
Non ti interessano gli osservatori? Sia la Bitexco Financial Tower sia il Landmark 81 hanno bar e ristoranti ai piani alti, dove con il prezzo di un cocktail puoi goderti una vista simile. Il centro di Saigon è pieno anche di rooftop bar più bassi ma con una bella atmosfera, perfetti per un aperitivo al tramonto.
Saigon di sera: Bui Vien e il lungofiume
Quando cala il sole il centro di Ho Chi Minh cambia volto. Bui Vien, la strada principale della zona backpacker di Pham Ngu Lao, la sera diventa pedonale (soprattutto nel fine settimana, all’incirca dalle 19:00 alle 2:00) e si trasforma in una festa a cielo aperto: bar con musica a tutto volume, tavolini di plastica sul marciapiede, birra a prezzi bassissimi, spiedini alla griglia, mangiafuoco e venditori di ogni tipo. Non è la Saigon più autentica, ma almeno una sera merita.
Se cerchi un’atmosfera più tranquilla, fai una passeggiata lungo il fiume Saigon e su Nguyen Hue, oppure sali a bordo del Saigon Waterbus: il battello pubblico parte dal molo di Bach Dang e percorre circa 11 km lungo il fiume fino a Linh Dong, per 15.000 VND a tratta. Al tramonto diventa una mini crociera con vista sullo skyline, a una frazione del prezzo delle crociere turistiche con cena che partono dallo stesso molo.
L’incredibile traffico di Ho Chi Minh: come attraversare la strada
Tra le cose che più colpiscono chi arriva a Ho Chi Minh c’è senza dubbio il traffico: milioni di scooter che invadono ogni strada, incrocio e rotonda a qualsiasi ora. Attraversare la strada, almeno i primi giorni, è una vera e propria prova di coraggio.
La mia prima volta davanti a un fiume di scooter
Prima di partire me lo avevano detto in tanti: fai attenzione al traffico, ci sono scooter dappertutto! Ed è proprio così. Nonostante le raccomandazioni di amici e blogger, quando mi sono trovato davanti a questo fiume di motorini a ogni incrocio e rotonda non credevo ai miei occhi. E soprattutto non sapevo come fare per attraversare la strada.

Ero appena arrivato in città e stavo camminando per raggiungere il mio hotel. Fermo sul bordo del marciapiede, vicino alle strisce pedonali, aspettavo un varco nel traffico per passare dall’altra parte. Dopo circa 10 minuti e centinaia di scooter ero ancora al punto di partenza. Cercavo invano un punto più favorevole, ma niente da fare: e ora come faccio? Sembrava impossibile riuscire a fare una delle cose più normali per un pedone.
A un certo punto una ragazza del posto, vista la mia indecisione, mi ha fatto cenno di seguirla. Gli scooter continuavano a sfrecciare e nella mia testa sembrava ancora impossibile raggiungere il marciapiede opposto, a pochi metri di distanza. Abbiamo cominciato a camminare insieme in mezzo alla strada, io cercavo di ripararmi (anzi, di nascondermi) dietro di lei, ed ecco il miracolo: quel mare di moto si è aperto facendo lo slalom intorno a noi e in pochi secondi eravamo dall’altra parte. Io tutto sudato e con il cuore a mille: senza quella ragazza non ce l’avrei mai fatta.
Nel video qui sotto puoi capire meglio perché attraversare la strada in Vietnam non è affatto semplice.
Le regole non scritte per attraversare la strada a Ho Chi Minh
Con il passare dei giorni ho imparato l’arte dell’attraversamento pedonale a Ho Chi Minh e le regole sono più semplici di quanto sembri. La prima: aspettare un momento di calma non funziona, perché un vero varco nel traffico non arriverà mai.
L’unica soluzione è fare il primo passo e camminare a passo lento e costante, senza fermarti di colpo, senza correre e senza tornare indietro. Guarda negli occhi chi guida e, se vuoi, alza una mano per farti vedere: gli scooter prevedono la tua traiettoria e ti girano intorno senza sfiorarti. Sembra incredibile, ma è l’unico modo per attraversare la strada, e se sono qui a scriverlo significa che funziona 😅
Fai invece molta attenzione ad auto, autobus e camion: loro non fanno lo slalom, quindi lasciali sempre passare. Anche dove ci sono semafori e strisce pedonali tieni gli occhi aperti, perché qualche scooter svolta comunque o sale sul marciapiede per evitare la coda.
Tra traffico, caldo e cibo di strada, un imprevisto può sempre capitare. Prima di partire stipula una buona assicurazione sanitaria: nella mia guida alle migliori assicurazioni di viaggio trovi le polizze più adatte a un viaggio in Vietnam; le migliori opzioni sono Heymondo e Intermundial, entrambe con il 10% di sconto.
Escursioni da Ho Chi Minh
Con un giorno in più a disposizione puoi uscire dalla città per due delle escursioni più classiche del Sud del Vietnam: i tunnel scavati durante la guerra e il labirinto di fiumi, paludi e isole con mercati galleggianti del Delta del Mekong.
Tunnel di Cu Chi
I tunnel di Cu Chi sono l’escursione più popolare da Ho Chi Minh. Si tratta di una rete di gallerie sotterranee lunga centinaia di km, scavata a mano e usata dai guerriglieri Viet Cong durante la guerra contro i francesi e poi contro gli americani: sottoterra c’erano dormitori, cucine, ospedali da campo e depositi di armi, con ingressi nascosti e trappole tutto intorno.
I siti visitabili sono due. Ben Dinh, a circa 50 km dal centro, è il più vicino e quello scelto dalla maggior parte dei tour organizzati. Ben Duoc, a circa 70 km, richiede più tempo per arrivarci ma è più grande e meno affollato e ospita anche un tempio commemorativo. In entrambi la visita comprende un filmato introduttivo e un percorso guidato, con la possibilità di strisciare in alcuni tratti di tunnel allargati per i turisti; chi soffre di claustrofobia può tranquillamente limitarsi a guardarli dall’esterno.
Il modo più semplice per arrivarci è un tour di mezza giornata con trasporto incluso e partenza dal tuo hotel. In alternativa puoi prenotare un Grab (circa 350.000-400.000 VND a tratta per Ben Dinh) o scegliere un tour in motoscafo lungo il fiume Saigon, più caro ma decisamente panoramico.
110.000 – 125.000 VND
Tutti i giorni, 7:00 – 17:00
Ben Dinh ~50 km · Ben Duoc ~70 km
10 – 20 € con trasporto
Delta del Mekong
Il Delta del Mekong è il grande labirinto di fiumi, canali, risaie e frutteti dove il Mekong si getta nel mare, a sud-ovest di Ho Chi Minh. La gita classica in giornata costa circa 15/20 € porta a My Tho e Ben Tre, a circa 70 km dalla città (1 ora e mezza-2 ore di strada): in barca si attraversano i canali tra le palme da cocco, si visitano isole con frutteti e laboratori di caramelle al cocco e si ascolta la musica tradizionale del Sud.
Se il tuo obiettivo è vedere un vero mercato galleggiante, però, una giornata non basta. Il più grande del Delta è quello di Cai Rang, vicino a Can Tho, a circa 160-170 km da Ho Chi Minh (3 ore e mezza di viaggio). Il mercato si anima all’alba e verso le 8:30 è già quasi finito, per questo conviene raggiungere la città in autobus e organizzarsi in autonomia.
Itinerario: cosa vedere a Ho Chi Minh in 1, 2 o 3 giorni
Per vedere le principali attrazioni della città servono almeno 2 giorni; con un terzo giorno puoi aggiungere una delle escursioni. Ecco come organizzare le giornate senza perdere tempo nel traffico.
Ho Chi Minh in 1 giorno
Il cuore di Saigon: palazzi coloniali, storia della guerra e la città dall’alto
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Mattina · 08:00
Visita al Palazzo dell’Indipendenza, con il bunker e la terrazza dell’elicottero, poi 10 minuti a piedi fino al Museo dei Residuati Bellici.
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Pranzo · 12:30
Un piatto di com tam, il riso spezzato con carne di maiale alla griglia, in uno dei ristorantini tipici della zona.
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Pomeriggio · 14:30
Basilica di Notre-Dame, Ufficio Postale Centrale e Via dei Libri, poi passeggiata su Nguyen Hue fino al Cafe Apartment e al Teatro dell’Opera.
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Tramonto · 17:30
Vista sulla città dal Saigon Skydeck o da uno dei rooftop bar del centro.
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Sera · 20:00
Street food intorno al mercato di Ben Thanh e una birra tra i locali di Bui Vien.
Ho Chi Minh in 2 giorni
Templi e mercati: la Saigon cinese e il fiume al tramonto
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Mattina · 08:00
In Grab fino a Cholon: il mercato di Binh Tay nel suo momento più vivace e poi il Tempio di Thien Hau.
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Pranzo · 12:30
Noodle, ravioli al vapore o anatra in una delle trattorie della Chinatown.
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Pomeriggio · 14:30
Rientro verso il centro per il Museo di Storia del Vietnam e la vicina Pagoda dell’Imperatore di Giada.
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Tramonto · 17:00
Mini crociera sul fiume a bordo del Saigon Waterbus, dal molo di Bach Dang.
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Sera · 20:00
Cena in centro e passeggiata su Nguyen Hue, con il Municipio illuminato.
Ho Chi Minh in 3 giorni
I tunnel di Cu Chi: la guerra vista da sottoterra
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Mattina · 07:30
Partenza con un tour di mezza giornata per i tunnel di Cu Chi, a Ben Dinh o Ben Duoc.
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Pranzo · 13:30
Rientro in città e pranzo veloce con un banh mi o una ciotola di pho.
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Pomeriggio · 16:00
Metropolitana fino a Thao Dien per un caffè nel quartiere degli expat, oppure salita al Landmark 81.
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Sera · 20:00
Ultima cena in un rooftop bar con vista sullo skyline o tra i banchetti di street food.
Se preferisci la natura alla storia, dedica il terzo giorno al Delta del Mekong: i tour per My Tho e Ben Tre partono verso le 7:30 e rientrano in città nel tardo pomeriggio.
Il Museo di Storia del Vietnam è chiuso il lunedì, mentre il Palazzo dell’Indipendenza e il Museo dei Residuati Bellici sono aperti tutti i giorni.
Orari e prezzi delle principali attrazioni
Ecco un riepilogo di orari e biglietti verificati a settembre 2026, con il cambio indicativo di 1 € = circa 30.000 VND. Prezzi e orari possono cambiare, soprattutto durante le festività come il Tet.
| Attrazione | Orari | Biglietto |
|---|---|---|
| Palazzo dell’Indipendenza | Tutti i giorni, circa 7:00-18:00 | 40.000 VND (circa 1,30 €); 80.000 VND (circa 2,70 €) con la mostra |
| Museo dei Residuati Bellici | Tutti i giorni, 7:30-17:30 | 40.000 VND (circa 1,30 €) |
| Basilica di Notre-Dame | Esterno sempre visibile, interno limitato per il restauro | Gratis |
| Ufficio Postale Centrale | Tutti i giorni, 7:30-18:00 (Domenica 8:00-17:00 | Gratis |
| Mercato di Ben Thanh | Dalla mattina al tardo pomeriggio, bancarelle serali nelle vie intorno | Gratis |
| Pagoda dell’Imperatore di Giada | Tutti i giorni, 7:00-18:00 | Gratis (offerta gradita) |
| Museo di Storia del Vietnam | Da martedì a domenica, 8:00-17:00 con pausa pranzo | 30.000-40.000 VND (circa 1-1,30 €) |
| Saigon Skydeck | Tutti i giorni, 9:30-21:30 | 240.000 VND (circa 8 €) |
| Landmark 81 SkyView | Tutti i giorni, 8:00-22:00 | Circa 300.000 VND (10 €), fino a 500.000 VND (circa 17 €) nel weekend |
| Tunnel di Cu Chi | Tutti i giorni, 7:00-17:00 | 110.000-125.000 VND (circa 4 €) |
| Saigon Waterbus | Dalla mattina alla sera, orari variabili | 15.000 VND a tratta (circa 0,50 €) |
| Metropolitana Linea 1 | Tutti i giorni, 5:00-22:00 (fino alle 23:00 da venerdì a domenica) | 7.000-20.000 VND a corsa (circa 0,25-0,70 €); pass giornaliero 40.000 VND (circa 1,30 €) |
Consigli pratici per la visita
Il primo spostamento del viaggio è quello dall’aeroporto di Tan Son Nhat, che si trova a soli 7-8 km dal centro: in Grab ci vogliono dai 20 ai 45 minuti a seconda del traffico, mentre con il bus 152, che parte dal terminal internazionale, spendi pochi centesimi. Per tutte le opzioni, con prezzi, orari e truffe da evitare, leggi la mia guida su come arrivare in centro dall’aeroporto di Ho Chi Minh.
Come spostarsi tra le attrazioni: a piedi, Grab e metro
Il centro di Ho Chi Minh si gira comodamente a piedi: tra il Palazzo dell’Indipendenza, la cattedrale, Nguyen Hue e il mercato di Ben Thanh ci sono pochi minuti di cammino. L’unico vero nemico è il caldo umido, quindi organizza le passeggiate più lunghe al mattino presto o nel tardo pomeriggio.
Per le distanze più lunghe l’app più usata è Grab, che funziona sia con le auto sia con gli scooter: il prezzo è fisso e lo vedi prima di prenotare, quindi niente contrattazioni né sorprese. In alternativa puoi usare Green SM, con i suoi taxi e scooter elettrici verdi. Evita invece i taxi non ufficiali e i risciò a pedali (cyclo) se non hai concordato il prezzo prima di salire.
Dal 22 dicembre 2024 la città ha anche la sua prima metropolitana: la Linea 1 collega Ben Thanh a Suoi Tien passando per il Teatro dell’Opera, Ba Son e Thao Dien, con treni dalle 5:00 alle 22:00 (fino alle 23:00 da venerdì a domenica).
Per i turisti è comoda soprattutto per raggiungere Thao Dien e la zona del Landmark 81, e pagando con carta contactless la corsa costa un po’ meno che in contanti. Fermate utili, biglietti e consigli pratici li trovi nella mia guida alla metropolitana di Ho Chi Minh.
Scarica l’app e registrati quando sei ancora in Italia, perché serve un numero di telefono per ricevere il codice di verifica via SMS. Collegando una carta non dovrai avere sempre i contanti pronti e per i tragitti brevi GrabBike, lo scooter con autista e casco incluso, è il modo più rapido ed economico per muoverti nel traffico.
Quando andare a Ho Chi Minh
A Ho Chi Minh fa caldo tutto l’anno e le temperature raramente scendono sotto i 25 °C. Il periodo migliore è la stagione secca, da dicembre ad aprile: tra dicembre e febbraio il clima è un po’ più sopportabile, mentre tra marzo e maggio si registrano i mesi più caldi.
Da maggio a novembre arriva la stagione delle piogge, con acquazzoni intensi ma solitamente brevi, concentrati nel pomeriggio: non è un motivo per rinunciare al viaggio, basta organizzare le visite al mattino. Durante il Tet, il Capodanno lunare che cade tra fine gennaio e febbraio, la città si riempie di fiori e decorazioni, ma molti negozi e ristoranti chiudono per alcuni giorni e i prezzi sono più alti.
Dove dormire a Ho Chi Minh per visitare la città
Per visitare Ho Chi Minh senza passare ore nel traffico, la scelta migliore è dormire nell’ex Distretto 1, dove si trovano quasi tutte le attrazioni. All’interno del centro ci sono tre zone con caratteristiche molto diverse, adatte a budget e stili di viaggio differenti.
La zona di Pham Ngu Lao e Bui Vien è il quartiere dei backpacker: è la più economica, piena di ostelli, guesthouse, agenzie per le escursioni e locali aperti fino a tarda notte. Qui trovi soluzioni essenziali ed economicissime come il Crowne Cafe Hotel, adatto a chi vuole spendere il meno possibile, oppure hotel economici con buone recensioni come il Duc Vuong Saigon Hotel, direttamente su Bui Vien.
L’area tra Dong Khoi e Nguyen Hue è la più centrale e la più comoda per una prima visita: sei a pochi passi dal Teatro dell’Opera, dalla cattedrale e dal fiume, e molti hotel hanno una piscina o un bar sul tetto. Un buon esempio è il Liberty Central Saigon Riverside, un 4 stelle con piscina panoramica a due passi dal lungofiume.
Se preferisci la tranquillità, la migliore opzione è alloggiare all’interno dell’ex Distretto 3: strade alberate, ville coloniali, caffè frequentati dai residenti e ristoranti locali, a 10-15 minuti a piedi dal Palazzo dell’Indipendenza. Qui si trova per esempio il La Vela Saigon Hotel, con piscina e un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Per quanto riguarda i prezzi, un letto in dormitorio costa pochi euro a notte, una camera doppia in un hotel economico parte da circa 15-30 €, mentre per un 4 stelle con piscina sul tetto si parte da circa 50-60 € a notte. Puoi confrontare tutte le soluzioni disponibili su Booking.com.
La zona di Bui Vien è rumorosa fino a notte fonda, soprattutto nel fine settimana. Se decidi di dormire qui, chiedi una camera interna o sul retro, lontana dalla strada; se il silenzio per te è fondamentale, meglio scegliere un hotel nell’ex Distretto 3 o nelle vie laterali di Dong Khoi.
Vale la pena visitare Ho Chi Minh?
Ho Chi Minh è una città frenetica, trafficata, a tratti caotica e diversa da qualsiasi altra metropoli del Sud-est asiatico. Il primo impatto può essere forte, ma dopo un paio di giorni ci si abitua ai suoi ritmi e si inizia ad apprezzarne l’energia: i palazzi coloniali, i musei che raccontano una storia recente e drammatica, le pagode nascoste tra i vicoli e una cucina di strada tra le migliori del Paese.
Se il tuo viaggio prosegue verso nord, leggi anche la mia guida su cosa vedere ad Hanoi per scoprire l’altra anima del Vietnam. Una cosa è certa: visitare Ho Chi Minh e sopravvivere al suo traffico è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita.