Come organizzare un viaggio in Thailandia fai da te

Guida per organizzare un viaggio in Thailandia in totale autonomia: documenti e visto aggiornati alle ultime regole d’ingresso, il periodo migliore regione per regione, quanto costa, gli itinerari da 10 giorni a 3 settimane, le città e le isole da non perdere, la gastronomia e tutte le informazioni pratiche per conoscere a fondo il Paese del Sorriso.

Immagina di arrivare in un luogo dove ogni sorriso che incontri non è solo un gesto di cortesia, ma un autentico invito a scoprire il cuore di un popolo accogliente e generoso; benvenuto in Thailandia, un Paese del Sudest Asiatico che ti avvolgerà con la sua ospitalità e la sua cultura millenaria, fatta di spiritualità, natura selvaggia e tradizioni antiche.

Ovunque andrai, le mani giunte nel tradizionale saluto wai e gli occhi pieni di gentilezza ti faranno sentire più che un viaggiatore e, durante il tuo viaggio, non potrai fare a meno di stupirti davanti ai contrasti di questa terra magica; dalle spiagge bianchissime delle isole Phi Phi, che ti faranno sognare con i loro panorami mozzafiato, fino alla vibrante energia delle città come Bangkok, dove il moderno e l’antico si intrecciano in un ritmo unico.

Ti troverai a camminare tra templi dorati e mercati galleggianti, a gustare un piatto di cibo tradizionale seduto sui seggiolini di plastica delle bancarelle di street food ai bordi del marciapiede, a emozionarti per un tramonto e rilassarti con un massaggio thailandese al termine della giornata.

Ti renderai conto che la Thailandia non è solo un luogo da visitare ma una sensazione da vivere, una terra che ti entra nel cuore e ti invita a tornare per continuare a scoprire le sue infinite sfumature. Sei pronto a partire?

Se come me sei un viaggiatore indipendente, ma anche se stai per partire con il tuo partner, con la famiglia o con gli amici, in questa guida cercherò di rispondere ai dubbi più comuni di ogni viaggio in Thailandia. Ho aggiornato l’articolo con le ultime novità su visto, TDAC e regole d’ingresso e troverai tutti gli aspetti da tenere in considerazione per visitare le principali città come Bangkok, Chiang Mai, Phuket e le altre località da sogno di questo bellissimo Paese.

In sintesi: come organizzare un viaggio in Thailandia in 30 secondi

Con il passaporto italiano entri senza visto per un massimo di 30 giorni (estendibili di altri 30 una volta arrivato), compilando online la TDAC nei 3 giorni prima dell’arrivo. Il periodo migliore per Bangkok, il nord e il Mare delle Andamane va da novembre a febbraio, mentre le isole del Golfo come Koh Samui e Koh Tao danno il meglio tra febbraio e agosto. La valuta è il baht (1 € vale circa 38 THB), viaggiando zaino in spalla spendi 30-40 € al giorno voli esclusi e da Roma e Milano partono voli diretti per Bangkok.

Tutto quello che devi sapere sulla Thailandia

La Thailandia è situata nel Sudest asiatico e confina con il Laos a nord e a est, con la Cambogia a est, con la Malaysia e il golfo del Siam a sud e con la Birmania (Myanmar) e il mar delle Andamane a ovest. La sua capitale è Bangkok, una megalopoli che supera gli 11 milioni di abitanti considerando l’area metropolitana.

Il Wat Arun a Bangkok, tempio da vedere al primo viaggio in Thailandia

È uno dei Paesi più visitati dai turisti e viaggiatori di tutto il mondo, infatti il territorio thailandese custodisce molteplici statue e maestosi monumenti e templi, come l’enorme Buddha sdraiato che puoi ammirare all’interno del tempio di Wat Pho a pochi passi dal Palazzo Reale di Bangkok, e la città patrimonio culturale UNESCO di Ayutthaya, antica capitale del Regno di Siam.

Non solo, anche isole e spiagge paradisiache, divertimenti, cultura, ospitalità e gastronomia sono solo alcuni dei motivi per fare un viaggio in Thailandia.

Le regioni della Thailandia in breve

Prima di costruire il tuo itinerario ti conviene immaginare la Thailandia divisa in cinque grandi aree, ognuna con caratteristiche e un clima differente:

  • Bangkok e la Thailandia centrale: la capitale, l’antica Ayutthaya e la provincia di Kanchanaburi con il celebre ponte sul fiume Kwai; è la zona da cui parte quasi ogni viaggio.
  • Il Nord: montagne, risaie e la cultura dell’antico regno Lanna, con Chiang Mai, Chiang Rai e Pai; qui il clima è più fresco, soprattutto tra novembre e gennaio.
  • L’Isan (Nordest): la regione meno turistica e più autentica, con parchi nazionali come Khao Yai e una cucina piccante e saporitissima.
  • Il Sud sul Mare delle Andamane: Phuket, Krabi, le isole Phi Phi, Koh Lanta e Khao Lak, con faraglioni di roccia calcarea e tramonti sul mare.
  • Il Golfo del Siam: Koh Samui, Koh Phangan e Koh Tao a sud, Pattaya e Koh Samet a est di Bangkok; queste località hanno una stagione delle piogge diversa rispetto alle Andamane, come vedrai più avanti.

Lingua, fuso orario, valuta e prese elettriche

Ecco le informazioni pratiche sulla Thailandia da tenere a portata di mano prima di partire:

Informazione Dettagli
Capitale Bangkok, in thailandese Krung Thep
Lingua Thailandese; l’inglese è diffuso nelle zone turistiche
Valuta Baht thailandese (THB); 1 € corrisponde a circa 38 baht
Fuso orario +6 ore rispetto all’Italia, +5 quando da noi è in vigore l’ora legale
Corrente elettrica 220V; le spine europee piatte a due poli entrano quasi ovunque, per quelle italiane a tre poli e le Schuko porta un adattatore
Prefisso telefonico +66
Religione Buddhismo theravada, praticato da oltre il 90% della popolazione
Guida A sinistra, come nel Regno Unito

Imparare due o tre parole in thailandese ti aprirà molte porte (e moltissimi sorrisi): sawasdee significa ciao, khop khun grazie. Alla fine della frase gli uomini aggiungono khrap e le donne kha, ad esempio sawasdee khrap oppure khop khun kha.

Documenti di viaggio: il visto per la Thailandia e la TDAC

Risposta rapida: serve il visto per la Thailandia?

No, per un viaggio turistico fino a 30 giorni non serve nessun visto: ti bastano un passaporto con almeno 6 mesi di validità residua, la TDAC compilata online e un biglietto di uscita dal Paese. Se vuoi restare più a lungo puoi chiedere un’estensione di 30 giorni una volta in Thailandia oppure richiedere un visto turistico prima della partenza.

Esenzione dal visto: le regole dal 15 settembre 2026

Il visto di ingresso per turismo non è necessario per soggiorni non superiori ai 30 giorni. Si tratta di una novità importante: dal 15 settembre 2026 la Thailandia ha abolito il regime speciale introdotto a luglio 2024, che concedeva 60 giorni senza visto, e per i cittadini italiani il soggiorno consentito è tornato a 30 giorni per ingresso.

Se entri via terra, ad esempio arrivando dalla Malaysia o dal Laos, ricorda che puoi usare l’esenzione da 30 giorni al massimo due volte l’anno. In aeroporto non c’è un limite fisso, ma chi entra ed esce di continuo per “rinnovare” il timbro (il cosiddetto visa run) rischia domande e, nei casi più insistenti, il respingimento.

Ecco un confronto tra le opzioni per restare in Thailandia a seconda della durata del viaggio:

Opzione Durata Estensione Quando conviene
Esenzione dal visto 30 giorni +30 giorni (1.900 baht) Vacanze fino a un mese
Visto turistico (TR) 60 giorni +30 giorni Viaggi di 5-12 settimane
Destination Thailand Visa (DTV) 180 giorni per ingresso, validità 5 anni +180 giorni Nomadi digitali, corsi di Muay Thai o cucina, soggiorni lunghi

Thailand Digital Arrival Card (TDAC): come e quando compilarla

Dal 1° maggio 2025 è obbligatorio compilare il modulo conosciuto come TDAC o Thailand Digital Arrival Card; si tratta di un modulo online gratuito che sostituisce la vecchia arrival card cartacea e va compilato nei 3 giorni (72 ore) precedenti al tuo arrivo in Thailandia.

Ti serviranno i dati del passaporto, il numero del volo, l’indirizzo del primo alloggio e una breve dichiarazione sanitaria sui Paesi visitati nei giorni precedenti. Al termine riceverai una conferma via email con un codice QR: salvane uno screenshot sul telefono, perché potrebbero chiedertela al controllo passaporti o già al check-in del volo.

Attenzione ai siti non ufficiali

Sul portale ufficiale dell’Immigrazione thailandese (tdac.immigration.go.th) la TDAC è gratuita: diffida dei siti che ti chiedono un pagamento per gestire la pratica, perché si limitano a compilare al posto tuo lo stesso modulo che puoi completare da solo in 5 minuti.

Passaporto, biglietto di uscita e controlli all’arrivo

Ricorda che devi avere un passaporto con validità superiore ai 6 mesi dalla data di ingresso e con almeno due pagine libere per i timbri.

Al controllo immigrazione ti verrà richiesto un biglietto di uscita dalla Thailandia entro i 30 giorni come prova della tua partenza, e in alcuni casi potrebbero chiederti di dimostrare di avere fondi sufficienti per il soggiorno. Il biglietto non sempre viene controllato dagli agenti dell’immigrazione (più spesso te lo chiede la compagnia aerea al check-in), ma se non conosci il tuo itinerario di viaggio e vuoi essere più tranquillo, potresti prenotare in anticipo un biglietto qualsiasi con le compagnie aeree low cost asiatiche come Air Asia, che offre voli per Singapore, Kuala Lumpur e altri Paesi limitrofi spesso a partire da 20-30€.

Passaporto rovinato? Rischi di non entrare

La Farnesina segnala che le autorità di frontiera thailandesi possono respingere chi si presenta con un documento usurato, strappato o macchiato, e considerano un’alterazione anche i timbri souvenir di parchi e siti turistici. Prima di partire controlla che il tuo sia un passaporto in perfette condizioni, altrimenti se hai dubbi meglio rinnovarlo per evitare problemi.

Estensione del visto: come restare altri 30 giorni in Thailandia?

Se per qualsiasi motivo ti trovi già in Thailandia e decidi di prolungare la tua permanenza, puoi richiedere l’estensione del visto per altri 30 giorni tramite questo sito web ufficiale al costo di 1.900 baht (circa 50 €). La procedura si fa quasi tutta online: compili i dati, carichi i documenti richiesti, paghi e prenoti un appuntamento presso l’ufficio immigrazione più vicino, dove dovrai presentarti solo per la verifica dell’identità e il timbro sul passaporto.

Nel caso di Bangkok l’ufficio Immigrazione si trova a questo indirizzo: Immigration Office, Government Center (B), No 120 Mu 3, Chaengwattana Soi 7.

L’estensione del visto per la Thailandia di 30 giorni parte dal momento in cui scade il permesso attuale, per cui ti consiglio di effettuare tutta la procedura con un po’ di anticipo, così da non rischiare di non riuscire a completarla per un qualsiasi motivo (mancanza di un documento, appuntamenti esauriti, complicazioni varie). Tieni presente che la concessione resta a discrezione delle autorità locali, quindi non darla mai per scontata.

Visto turistico e Destination Thailand Visa (DTV) per soggiorni lunghi

Se vuoi rimanere in Thailandia per più di 30 giorni, puoi effettuare la richiesta online sul nuovo portale ufficiale dedicato ai visti, dove trovi tutte le tipologie di permessi per rimanere legalmente nel Paese del Sorriso.

Per un viaggio di lunga durata la scelta più semplice è il visto turistico (TR), che ti dà 60 giorni per ingresso, estendibili di altri 30 una volta in Thailandia.

Se sei un nomade digitale o un libero professionista che intende recarsi in Thailandia non solo per viaggiare ma anche per lavorare in remoto, esiste uno speciale visto chiamato Destination Thailand Visa (DTV), valido 5 anni con ingressi multipli, che ti permette di restare nel Paese fino a 180 giorni per ingresso, estendibili una volta di altri 180 giorni presso un ufficio immigrazione.

Per ottenerlo devi dimostrare di avere almeno 500.000 baht sul conto (circa 13.000 €) e presentare un contratto di lavoro da remoto per aziende non thailandesi oppure l’iscrizione a un’attività riconosciuta, come un corso di Muay Thai o di cucina thai.

Il costo è di circa 10.000 baht, ma l’importo in euro varia a seconda dell’ambasciata. Ricorda che il DTV non ti autorizza a lavorare per aziende o clienti thailandesi e che, superati i 180 giorni nell’anno solare, potresti diventare residente fiscale in Thailandia.

Overstay: cosa rischi se rimani in Thailandia oltre la scadenza?

In ogni caso non restare in Thailandia oltre la scadenza del tuo permesso per evitare multe salate o addirittura la detenzione; il cosiddetto overstay è proibito dalla legge e dovrai pagare alle autorità thailandesi 500 baht per ogni giorno di ritardo (circa 13 € al cambio attuale), fino a un massimo di 20.000 baht.

Oltre alla sanzione, chi supera i 90 giorni di overstay e si presenta spontaneamente in aeroporto riceve un divieto di rientro di almeno un anno, che arriva fino a 10 anni nei casi più lunghi; se invece vieni fermato dalla polizia prima di lasciare il Paese, il divieto può arrivare a 5 anni anche per un ritardo inferiore all’anno.

Quando andare in Thailandia? Clima nelle varie regioni e periodo migliore

Risposta rapida: qual è il periodo migliore?

Per un primo viaggio che unisca Bangkok, il nord e il mare delle Andamane (Phuket, Krabi, Phi Phi) il periodo ideale va da novembre a febbraio, con clima secco e temperature più sopportabili. Se invece viaggi in estate, come capita a molti italiani ad agosto, punta sulle isole del Golfo come Koh Samui, Koh Phangan e Koh Tao, dove il clima in Thailandia è più stabile proprio mentre sulle Andamane piove.

La Thailandia è un Paese che può essere visitato durante tutto l’anno, anche se il meteo può cambiare notevolmente a seconda delle zone che decidi di visitare.

Personalmente sono stato in alcuni luoghi come Phi Phi Island o Phuket durante la stagione delle piogge (tra ottobre e novembre) e non ha mai piovuto più di 1 ora al giorno, per cui secondo la mia esperienza, anche nel caso in cui tu stia programmando di fare una vacanza al mare, puoi tranquillamente organizzare un viaggio in Thailandia durante i mesi meno turistici, in modo da risparmiare anche qualcosa visto che i prezzi sono generalmente più bassi.

Qual è il miglior periodo per visitare la Thailandia? In linea di massima quello compreso tra novembre e febbraio, ma dipende molto dalla zona e anche dal tipo di viaggio che vuoi fare. Il Paese ha tre stagioni (fredda, calda e delle piogge), ma le due coste del sud sono influenzate da monsoni diversi e quindi seguono calendari quasi opposti.

Nord e Centro: Bangkok, Chiang Mai e Chiang Rai

Nel nord e nel centro del Paese del Sorriso i mesi compresi tra novembre e gennaio sono i più freschi e secchi: a Bangkok le giornate restano calde ma più gradevoli, mentre a Chiang Mai le minime scendono intorno ai 15° e in montagna, ad esempio sul Doi Inthanon, di notte può fare davvero freddo.

Da marzo a maggio arriva la stagione calda, con massime che raggiungono anche i 40° (aprile è il mese più torrido), mentre la stagione delle piogge va da giugno a ottobre, con acquazzoni intensi soprattutto nel pomeriggio e il picco a settembre.

La burning season nel nord

Tra febbraio e aprile, a causa degli incendi agricoli e boschivi, a Chiang Mai e Chiang Rai l’aria si riempie di foschia e polveri sottili, con livelli di inquinamento tra i peggiori al mondo e panorami dalle montagne quasi invisibili. Se soffri di problemi respiratori evita la burning season, oppure controlla la qualità dell’aria con app come IQAir prima di prenotare.

Mare delle Andamane: Phuket, Krabi e Phi Phi

Sulla costa occidentale la stagione secca va da novembre ad aprile, con mare calmo, acqua trasparente e cielo sereno, e i mesi migliori in assoluto sono quelli tra dicembre e marzo.

Da maggio a ottobre arriva il monsone di sud-ovest: piove spesso (anche se raramente tutto il giorno), il mare sulle spiagge esposte a ovest si fa mosso e pericoloso, alcune escursioni in barca vengono cancellate e Maya Bay chiude ad agosto e settembre. In compenso i prezzi di hotel e resort scendono parecchio.

Golfo del Siam: Koh Samui, Koh Phangan e Koh Tao

Le isole del Golfo seguono un calendario diverso: il periodo migliore va da febbraio ad agosto, proprio quando sulle Andamane è bassa stagione, e questo le rende l’alternativa perfetta per una vacanza estiva. La stagione delle piogge qui va invece da ottobre a dicembre, con novembre come mese più piovoso, mare agitato tra un’isola e l’altra e visibilità ridotta per le immersioni a Koh Tao.

Ecco una sintesi del meteo in Thailandia mese per mese nelle diverse zone del Paese (indicativa, perché il clima può cambiare da un anno all’altro):

Mese Bangkok e Centro Nord (Chiang Mai) Andamane (Phuket, Krabi) Golfo (Samui, Tao)
Gennaio Ottimo, secco Ottimo, notti fresche Ottimo Buono, ultime piogge
Febbraio Ottimo Buono, inizia la foschia Ottimo Ottimo
Marzo Caldo Caldo, stagione del fumo Ottimo Ottimo
Aprile Molto caldo, Songkran Molto caldo, fumo Buono, molto caldo Ottimo
Maggio Caldo, prime piogge Caldo, prime piogge Inizio monsone Buono
Giugno Piogge Piogge Piogge, mare mosso Buono
Luglio Piogge Piogge Piogge, mare mosso Buono
Agosto Piogge Piogge Piogge, Maya Bay chiusa Buono
Settembre Piogge intense Piogge intense Piogge intense, Maya Bay chiusa Variabile
Ottobre Piogge in calo Piogge in calo Piogge Inizio piogge
Novembre Ottimo Ottimo, Yi Peng Buono, fine piogge Piogge intense
Dicembre Ottimo Ottimo, fresco Ottimo Piogge in calo

Feste ed eventi da mettere in calendario

Organizzare un viaggio in Thailandia in concomitanza con una delle grandi feste thailandesi è un modo differente per conoscere al meglio la cultura del Paese da vicino; ecco quelle più importanti:

  • Songkran (13-15 aprile): il Capodanno thailandese si festeggia con una gigantesca battaglia d’acqua che coinvolge tutto il Paese, con Chiang Mai, Silom e Khao San Road a Bangkok tra i luoghi più scatenati;
  • Loy Krathong (a novembre, nella notte di luna piena): in tutta la Thailandia si affidano a fiumi e laghi i krathong, piccole zattere di foglie di banano con candele e fiori;
  • Yi Peng (nelle stesse notti, a Chiang Mai): la festa delle lanterne del nord, con migliaia di lanterne di carta che si alzano nel cielo;
  • Capodanno cinese (gennaio o febbraio): la Chinatown di Bangkok si riempie di lanterne rosse, danze del drago e bancarelle;
  • Full Moon Party (ogni mese): la festa sulla spiaggia di Haad Rin, a Koh Phangan, nella notte di luna piena.

Durante il Songkran nessuno resta asciutto, nemmeno chi è appena uscito dall’hotel per andare in aeroporto: metti telefono e documenti in una custodia impermeabile, indossa vestiti che possono bagnarsi e prenota l’alloggio con largo anticipo, perché i prezzi salgono. E soprattutto partecipa, il Songkran è la festa più divertente dell’anno! 🙂

Voli per la Thailandia

Grazie alle offerte di moltissime compagnie aeree è ancora abbastanza economico fare un viaggio in Thailandia. Il principale aeroporto internazionale è Bangkok Suvarnabhumi (BKK), mentre il secondo scalo della capitale, Don Mueang (DMK), è usato soprattutto dalle compagnie low cost asiatiche; voli internazionali arrivano anche a Phuket, Chiang Mai, Krabi e Koh Samui.

Voli diretti dall’Italia: ITA Airways e Thai Airways

La compagnia di bandiera italiana ITA Airways opera un volo diretto da Roma Fiumicino all’aeroporto internazionale di Bangkok Suvarnabhumi, con un Airbus A330neo e circa 11 ore di viaggio.

Le frequenze cambiano a seconda della stagione, quindi controlla il calendario prima di fissare le date; puoi prenotare direttamente a questo link.

Se parti dal nord Italia, l’alternativa è Thai Airways, che collega ogni giorno Milano Malpensa e Bangkok con un volo senza scalo; arrivando al mattino presto puoi anche proseguire subito verso Phuket, Chiang Mai o Koh Samui con un volo interno.

Voli con scalo e low cost dall’Europa

La maggior parte dei viaggiatori vola con uno scalo, passando per Istanbul, per i grandi hub del Golfo oppure per altre capitali europee e asiatiche. Fino a qualche anno fa si trovavano voli con scalo a partire da circa 350€ A/R prenotando con qualche mese di anticipo in bassa stagione; oggi, tra rotte più lunghe e costi del carburante, mettiti in conto qualcosa in più, soprattutto se viaggi in alta stagione.

Scali nel Golfo: verifica prima di prenotare

Dalla fine di febbraio 2026 le tensioni in Medio Oriente hanno causato chiusure dello spazio aereo, cancellazioni e deviazioni che hanno colpito gli hub di Dubai, Doha e Abu Dhabi, allungando i voli tra Europa e Asia. Se il tuo volo prevede uno dei scali nel Golfo, controlla gli avvisi della compagnia, scegli coincidenze con un margine comodo e verifica che la tua assicurazione copra cancellazioni e ritardi.

Se vuoi risparmiare qualcosa sul biglietto aereo per la Thailandia valuta anche di fare qualche scalo in più per approfittare delle offerte di altre compagnie aeree; io ad esempio qualche anno fa ho viaggiato da Stoccolma a Bangkok e al ritorno da Bangkok a Copenhagen con Norwegian Air per circa 240€ A/R!

Norwegian oggi non vola più sul lungo raggio, ma la compagnia che offre i biglietti aerei più economici per la Thailandia è Norse Atlantic Airways, che ha ampliato i suoi collegamenti con voli da Oslo e Stoccolma per Bangkok e Phuket e da Londra Gatwick e Manchester per Bangkok. Nelle offerte migliori trovi biglietti di sola andata a partire da circa 150-200€; segui gli account social dell’aerolinea e iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornato sulle promozioni.

Un’altra alternativa è la compagnia aerea Scoot, la low cost di Singapore Airlines, che opera voli da Vienna e Atene a Singapore con connessioni per Bangkok, Phuket, Krabi e Chiang Mai; in questo caso puoi trovare biglietti di sola andata intorno ai 200€, bagaglio in stiva escluso.

Puoi cercare queste combinazioni utilizzando il motore di ricerca di voli di Skyscanner e selezionando differenti città di partenza e l’opzione Date Flessibili per ampliare l’offerta di voli; so che può sembrare un po’ scomodo, ma se sei flessibile e hai un po’ di tempo a disposizione potresti approfittarne per visitare un’altra città prima di arrivare in Thailandia 🙂

Quanto costa organizzare un viaggio in Thailandia?

In questo caso dipende molto da quali escursioni e quanti spostamenti deciderai di fare una volta atterrato, oltre al tipo di alloggio e da tanti altri fattori che possono far aumentare notevolmente le spese; in linea di massima il costo della vita in Thailandia è basso, ma proprio per questo potresti spendere più del dovuto senza rendertene conto.

Durante la mia permanenza a Chiang Mai ho speso poco più di 500 € in totale (alloggio compreso) per circa un mese cercando di ridurre al minimo le spese e, se non hai grosse pretese, potresti riuscire a rimanere entro una cifra simile così come potresti spendere anche 1000 € o più. Se hai un budget ridotto puoi dormire in ostelli oppure affidarti a piattaforme come CouchSurfing per ridurre ulteriormente i costi.

Cerca di prenotare con anticipo gli alloggi per trovare le migliori offerte, io ero riuscito a dormire in un buon hotel a Phuket pagando solamente 76 € per una settimana!

Per quanto riguarda il cibo, evita i posti più turistici e non aver paura di provare i piatti della cucina thailandese nei mercatini locali, scoprirai tanti nuovi sapori che ti rimarranno nel cuore e spesso non pagherai più di 2 o 3 € per un piatto thai.

Inoltre fai attenzione ai mezzi di trasporto come i taxi ed i tuk-tuk perché spesso gonfiano i prezzi e ti troverai a pagare più del dovuto.

Il prezzo per i farang

In molti parchi nazionali e attrazioni gli stranieri (i farang, come ci chiamano i thailandesi) pagano un biglietto più caro rispetto ai locali: è una pratica legale e diffusa, quindi mettila in conto nel budget invece di arrabbiarti alla cassa. Il doppio prezzo è indicato quasi sempre solo in caratteri thai, mentre il prezzo per stranieri è scritto in numeri occidentali.

Gestione delle finanze: prelevare e cambiare soldi in Thailandia e pagamenti con carta

In tutte le città e le isole in cui sono stato ci sono numerosi ATM (bancomat) dove potrai tranquillamente prelevare con tutte le tue carte, sia di debito che di credito o prepagate; la Thailandia però resta un Paese dove i contanti sono indispensabili, soprattutto per street food, mercati, tuk tuk e piccoli negozi.

Prelievi al bancomat: commissioni e come risparmiare

Tieni presente che quasi tutte le banche thailandesi applicano una commissione fissa di 220 baht (circa 6 €) per ogni prelievo con carta straniera, indipendentemente dall’importo; alcuni sportelli mostrano anche 250 baht e, con alcune carte Mastercard fino a 350 baht, quindi leggi sempre la cifra che compare sullo schermo prima di confermare. Gli ATM della banca AEON, che trovi nei supermercati Big C, Lotus’s e Makro, applicano invece una commissione di 150 baht.

Per questo motivo cerca di prelevare il più possibile in un’unica operazione (il limite per singolo prelievo è di solito tra 20.000 e 30.000 baht) per evitare di pagare più volte questa tariffa. Prima di partire controlla con la tua banca le commissioni applicate sui prelievi all’estero e i limiti giornalieri della carta, così non avrai brutte sorprese.

Rifiuta sempre la conversione in euro

Sia agli ATM che nei negozi potrebbero proporti di addebitare l’importo direttamente in euro: è la cosiddetta conversione dinamica (DCC), che applica un tasso di cambio molto sfavorevole. Scegli sempre without conversion o paga in baht e lascia che il cambio lo faccia la tua carta.

Cambiare euro in baht

Puoi eventualmente portare anche contanti e cambiarli direttamente in Thailandia: in particolare se ti trovi a Bangkok cerca gli uffici di cambio SuperRich, che non addebitano commissioni e offrono tra i migliori tassi di cambio baht – euro; dai un’occhiata al sito web ufficiale per trovare l’ufficio più vicino.

Uno sportello SuperRich si trova anche all’aeroporto di Suvarnabhumi, al piano dell’Airport Rail Link, mentre i normali cambiavalute agli arrivi offrono tassi meno favorevoli.

Porta banconote in buono stato, senza strappi o scritte, e ricordati il passaporto perché te lo chiederanno per qualsiasi operazione di cambio.

Pagare con carta

Puoi effettuare pagamenti con carta nei principali bar, ristoranti, hotel, negozi e centri commerciali delle città, anche se alcuni esercizi aggiungono un piccolo sovrapprezzo del 2-3%; dai un’occhiata alla guida alle migliori carte per viaggiare per ulteriori consigli. Vedrai ovunque anche il codice QR del sistema di pagamento thailandese PromptPay, che però senza un conto in una banca locale non potrai usare.

Personalmente uso la carta internazionale Wise che mi permette di aprire un saldo in baht thailandesi e pagare direttamente nella valuta locale evitando elevate commissioni e tassi di cambio sfavorevoli; la commissione fissa dell’ATM thailandese resta, ma almeno sul cambio non perdi nulla.

Internet e connessioni Wi-Fi in Thailandia

Il modo migliore e più economico per rimanere connesso a Internet in Thailandia è quello di acquistare una SIM card al tuo arrivo; se atterri all’aeroporto internazionale Suvarnabhumi di Bangkok potrai trovare gli stand delle compagnie telefoniche thailandesi appena al di fuori degli arrivi internazionali, che vendono pacchetti per turisti, generalmente ad un prezzo più alto.

In ogni caso in tutti i centri commerciali di Bangkok e delle principali città thailandesi puoi trovare i negozi delle compagnie telefoniche per acquistare i pacchetti al prezzo normale, senza aumenti per farang 🙂

SIM card turistica: AIS e True-dtac

AIS e True sono le due principali compagnie telefoniche, con la migliore copertura in tutto il Paese; DTAC, che un tempo era il terzo operatore, si è fusa con True e oggi i pacchetti sono venduti con il marchio True-dtac, mentre l’operatore statale NT ha una copertura più limitata.

Le SIM turistiche più diffuse offrono internet illimitato ad alta velocità: con AIS spendi circa 499 baht per 8 giorni e 1.199 baht per 30 giorni, mentre True propone pacchetti da circa 349 baht per 10 giorni. Nei negozi in città e nei 7-Eleven trovi spesso offerte più convenienti, quindi se puoi aspettare qualche ora conviene comprarla lì.

Per attivare una SIM thailandese devi mostrare il passaporto e superare una scansione del volto dal vivo, e da maggio 2026 la registrazione va fatta di persona, con un limite di tre SIM per operatore per ogni straniero. Meglio comprarla quindi in un negozio ufficiale o all’aeroporto, non da rivenditori improvvisati.

Per conoscere le tariffe aggiornate e qualche consiglio pratico sull’acquisto delle SIM card in Thailandia dai un’occhiata a questo pratico sito web.

Se invece hai bisogno di connetterti tramite il tuo laptop, puoi trovare reti Wi-Fi praticamente ovunque e ti basterà chiedere la password del locale in cui ti trovi per controllare posta e social network. Inoltre se acquisti una SIM con una delle compagnie telefoniche elencate in precedenza, potresti avere accesso gratuito alla rete Wi-Fi che trovi nei luoghi pubblici.

eSIM per viaggiare in Thailandia

Se preferisci avere la connessione Internet appena atterrato, senza dover acquistare nulla al tuo arrivo, la miglior opzione è acquistare una eSIM prima della partenza; i costi sono solitamente un po’ più alti rispetto ad una SIM locale ma è un’opzione più comoda e veloce per rimanere connessi, e ti evita anche la coda per la registrazione.

Se il tuo telefono è compatibile, le migliori eSIM per viaggiare in Thailandia sono:

  • eSIM Airalo: la eSIM di Airalo costa 9,50 € con 50 GB inclusi e ha validità 7 giorni, ma ci sono altri piani e prezzi che puoi verificare sul sito web ufficiale, alcuni anche con dati illimitati; se non hai mai usato Airalo, puoi ricevere 3 € di credito gratuitamente registrandoti tramite il mio invito;
  • eSIM Holafly: la eSIM di Holafly è quella che costa di più ma offre GB illimitati per 7 giorni a 25,50 € e altri pacchetti con più GB a seconda delle tue esigenze; puoi usare il codice sconto VIAGGIAREGRATIS o acquistare la eSIM su questa pagina per ottenere il 5% di sconto sui tuoi acquisti;
  • eSIM Saily: ci sono diversi pacchetti anche con GIGA illimitati, costa 9,99 € e include 10 GB per 30 giorni che puoi acquistare qui;
  • eSIM Roamless: la eSIM di Roamless offre un piano dati tradizionali e uno a consumo senza scadenza, ad esempio puoi acquistare pacchetti da 10 GB a circa 21 € che non scadono mai oppure pacchetti da 10 GB validi 30 giorni a circa 10 €; puoi confrontare tutte le opzioni disponibili tramite questo link.

I prezzi sono indicativi e possono cambiare da un momento all’altro, quindi verificali al momento dell’acquisto sul sito web ufficiale o sull’app di ogni compagnia.

Come muoversi in Thailandia

Per spostarsi in Thailandia ci sono aerei, treni, pullman, minivan e traghetti a prezzi molto contenuti e devi solo scegliere quale mezzo di trasporto preferisci per coprire le tratte (spesso lunghe) tra una destinazione e l’altra. Ecco i tempi di percorrenza delle tratte più comuni:

Tratta Mezzo consigliato Durata indicativa
Bangkok – Chiang Mai Aereo oppure treno notturno 1h15 in aereo, 11-14 ore in treno
Bangkok – Ayutthaya Treno o minivan 1h30-2 ore
Bangkok – Phuket / Krabi Aereo 1h20-1h30
Bangkok – Koh Samui Aereo oppure bus/treno + traghetto 1h05 in aereo, 12-14 ore via terra
Chiang Mai – Chiang Rai Autobus 3-3h30
Chiang Mai – Pai Minivan 3 ore, strada piena di curve
Phuket – Isole Phi Phi Traghetto Circa 2 ore
Ao Nang – Railay Barca longtail 10-15 minuti
Koh Samui – Koh Phangan – Koh Tao Traghetto o catamarano 30 minuti / 1-1h30

Voli interni

Il modo più veloce per spostarsi in Thailandia è l’aereo e spesso è anche uno dei più economici; le compagnie aeree low cost come Thai AirAsia, Nok Air, Thai Lion Air e Thai Vietjet offrono spesso biglietti a meno di 30€ a tratta prenotando online con qualche settimana d’anticipo, anche se il bagaglio in stiva si paga a parte.

In questo modo puoi risparmiarti lunghi viaggi in bus o treno come ad esempio Bangkok-Chiang Mai e ritorno. Per Koh Samui l’aeroporto è gestito da Bangkok Airways e i voli costano decisamente di più: l’alternativa economica è volare a Surat Thani e proseguire in traghetto.

Bangkok ha due aeroporti

La maggior parte dei voli low cost nazionali parte dal vecchio aeroporto di Don Mueang (DMK), mentre i voli intercontinentali e quelli di Thai Airways e Bangkok Airways usano Suvarnabhumi (BKK); i due scali distano circa un’ora di auto, quindi controlla bene il biglietto e, se hai una coincidenza, calcola tempi larghi.

Treni notturni e autobus

L’autobus e il treno sono altri due metodi altrettanto economici ma più lenti, per cui la scelta dei mezzi di trasporto per il tuo viaggio in Thailandia spetta solamente a te; se hai tempo a disposizione e preferisci un metodo di trasporto meno comodo ma sicuramente suggestivo, allora puoi optare per bus e treni, ma ricorda che spesso i prezzi non cambiano di molto se riesci a prenotare il volo con qualche settimana di anticipo.

I treni a lunga percorrenza delle ferrovie statali (SRT) partono dalla nuova stazione centrale Krung Thep Aphiwat (conosciuta anche come Bang Sue Grand Station) e non più dalla storica stazione di Hua Lamphong.

Per gli autobus a lunga percorrenza scegli le compagnie VIP come Nakhonchai Air o i bus governativi della Transport Co., con sedili reclinabili e aria condizionata; a Bangkok i terminal principali sono Mo Chit al nord, Ekkamai ad est e Sai Tai Mai a sud della capitale thailandese.

I minivan sono comodi per le tratte brevi, e per controllare orari, prezzi e tratte disponibili ti consiglio di utilizzare questo pratico sito web.

Traghetti e speedboat per le isole

Per raggiungere le isole delle Andamane i traghetti partono dal molo di Rassada a Phuket e da Krabi e Ao Nang verso Phi Phi, Koh Lanta e le altre isole, mentre per Railay si usano le tipiche barche longtail. Nel Golfo le compagnie principali sono Lomprayah, Seatran e Songserm, con partenze da Surat Thani, Donsak e Chumphon verso Koh Samui, Koh Phangan e Koh Tao; da Bangkok puoi anche acquistare un biglietto combinato bus o treno + traghetto.

Durante la stagione dei monsoni il mare può essere molto mosso e alcune corse veloci vengono cancellate: se soffri il mal di mare scegli i traghetti grandi invece degli speedboat e prendi un farmaco prima di partire.

Muoversi in città: BTS, MRT, Grab e tuk tuk

A Bangkok il modo migliore per evitare il traffico è usare lo skytrain BTS e la metropolitana MRT, che collegano le principali zone della città con biglietti da 17 a circa 60 baht a seconda della distanza; su alcune linee della MRT puoi pagare direttamente con una carta contactless Visa o Mastercard, senza fare il biglietto.

Dall’aeroporto di Suvarnabhumi l’Airport Rail Link ti porta in centro in circa mezz’ora, mentre per visitare i templi lungo il fiume il Chao Phraya Express Boat (bandiera arancione) è economico e panoramico.

Un tuk tuk sfreccia per le strade della Thailandia
Foto di Ted McDonnell – Pexels

Per i tragitti in auto usa Grab o Bolt, che hanno prezzi fissi e trasparenti; se prendi un taxi per strada chiedi sempre di accendere il tassametro (“meter, please”) e scendi se l’autista si rifiuta. Il tuk tuk va provato almeno una volta, ma ricordati di concordare il prezzo prima di salire, perché quasi sempre costa più di un taxi. A Chiang Mai, invece, oltre a Grab trovi i songthaew, i pick-up rossi condivisi che con poche decine di baht ti portano in giro per la città.

Noleggiare uno scooter

Sulle isole lo scooter è il mezzo più pratico e costa circa 200-300 baht al giorno, ma la Thailandia ha uno dei tassi di incidenti stradali più alti al mondo e moltissimi turisti finiscono in ospedale ogni anno. Per guidare in regola ti servono la patente italiana per moto (la B da sola non basta) e la patente internazionale nel modello valido per la Thailandia, oltre al casco, che è obbligatorio anche per il passeggero; ai posti di blocco della polizia, frequenti a Phuket e Koh Samui, le multe sono all’ordine del giorno.

Se guidi uno scooter senza la patente per moto e senza patente internazionale, in caso di incidente quasi tutte le polizze di viaggio rifiutano il rimborso delle spese mediche, che negli ospedali privati possono superare facilmente le decine di migliaia di euro.

Itinerario di viaggio in Thailandia

Dopo questi consigli più noiosi, ora passiamo alla parte più divertente dell’organizzazione del viaggio in Thailandia fai da te: itinerario, luoghi da non perdere, cibo thailandese e alloggi!

Non è facile stabilire un itinerario dato che di cose da fare e da vedere in Thailandia ce ne sono tantissime, ma proverò a consigliarti tre percorsi a seconda dei giorni che hai a disposizione, insieme alle città e alle isole che secondo me non devi assolutamente perdere.

Itinerario di 7 o 10 giorni

Con 7 o dieci giorni a disposizione l’itinerario in Thailandia ideale combina Bangkok, il nord e qualche giorno di mare a Krabi, sfruttando i voli interni per non perdere tempo:

Giorni Tappa Cosa fare
Giorni 1-3 Bangkok Palazzo Reale, Wat Pho e Wat Arun, Chinatown, mercati e un rooftop al tramonto
Giorno 4 Ayutthaya Gita in giornata in treno e giro dei templi in bicicletta
Giorni 5-7 Chiang Mai Città Vecchia, Doi Suthep, corso di cucina o santuario degli elefanti
Giorni 8-10 Krabi (Ao Nang e Railay) Spiagge, tour delle 4 isole o gita alle Phi Phi, poi rientro via Bangkok

Se viaggi tra maggio e settembre, sostituisci Krabi con Koh Samui o Koh Tao, dove in quel periodo il tempo è decisamente migliore.

Itinerario di 2 settimane

Questo è l’itinerario di 15 giorni in Thailandia che consiglio a chi visita il Paese per la prima volta tra novembre e aprile: unisce Bangkok, la cultura del nord e il meglio del Mare delle Andamane, con un ritmo intenso ma senza corse.

Giorno 1 · Arrivo
Bangkok · ritmo leggero

Benvenuto a Bangkok: Chinatown e il primo street food

  1. Mattina · 08:00

    Atterri a Suvarnabhumi, attivi la eSIM o compri la SIM e raggiungi l’hotel con l’Airport Rail Link o con un Grab.

  2. Pomeriggio · 15:00

    Riposo per smaltire il fuso orario, poi una passeggiata rilassante al Lumphini Park.

  3. Cena · 19:30

    Prima cena di street food lungo Yaowarat Road, il cuore di Chinatown, tra insegne al neon e bancarelle fumanti.

Giorno 2
~ 10 ore · 4 tappe

Il cuore di Rattanakosin: il Buddha di smeraldo e il Buddha sdraiato

  1. Mattina · 08:30

    Visita al Palazzo Reale e al Wat Phra Kaew all’apertura, prima che arrivino i gruppi organizzati.

  2. Pranzo · 12:30

    Pranzo veloce in uno dei ristorantini vicino al molo di Tha Tien.

  3. Pomeriggio · 14:00

    Il gigantesco Buddha sdraiato del Wat Pho e un massaggio thai nella scuola del tempio.

  4. Tramonto · 17:30

    Traghetto per il Wat Arun, poi torna sulla riva opposta per vederlo illuminarsi al tramonto.

Giorno 3
Bangkok moderna · BTS e MRT

Bangkok tra mercati e grattacieli: dal Chatuchak allo SkyWalk

  1. Mattina · 09:00

    Il Chatuchak Market se è sabato o domenica, altrimenti il mercato coperto Or Tor Kor, perfetto per assaggiare frutta tropicale.

  2. Pomeriggio · 14:30

    La Jim Thompson House e poi un giro tra i centri commerciali di Siam.

  3. Tramonto · 17:30

    Panorama sulla città dallo SkyWalk del King Power Mahanakhon, con il pavimento di vetro sospeso nel vuoto.

  4. Sera · 20:00

    Cena e locali nella zona di Sukhumvit.

Giorno 4 · Day Trip
Fuori Bangkok · 1 destinazione a scelta

Fuori dalla capitale: storia antica o mercati sull’acqua

Hai due alternative a disposizione: i templi in rovina dell’antica capitale del Siam, oppure i mercati più fotografati dei dintorni di Bangkok.

  • Ayutthaya, l’antica capitale

    Treno dalla stazione di Krung Thep Aphiwat o minivan, bici a noleggio e giro tra Wat Mahathat, Wat Phra Si Sanphet e Wat Chaiwatthanaram, da vedere al tramonto sul fiume.

  • Mercato ferroviario e mercato galleggiante

    Il treno che attraversa le bancarelle del mercato di Maeklong e il mercato galleggiante di Damnoen Saduak; nel fine settimana puoi chiudere la giornata al mercato serale di Amphawa.

Giorno 5
Volo + Città Vecchia · a piedi

Volo verso il nord: i templi della Città Vecchia di Chiang Mai

  1. Mattina · 08:00

    Volo di poco più di un’ora per Chiang Mai e check-in in una guesthouse dentro le mura.

  2. Pomeriggio · 14:00

    Il Wat Phra Singh e le rovine del Wat Chedi Luang, dove puoi fermarti a chiacchierare con i monaci.

  3. Sera · 19:00

    Il Night Bazaar oppure, se è domenica, il mercato pedonale di Ratchadamnoen Road.

Giorno 6
~ 9 ore · 3 tappe

Chiang Mai dall’alto: il Doi Suthep e il quartiere di Nimman

  1. Mattina · 07:30

    Salita al Wat Phra That Doi Suthep di prima mattina, quando la scalinata dei Naga è ancora tranquilla.

  2. Pranzo · 12:30

    Una ciotola di khao soi, la zuppa di noodle al curry simbolo di Chiang Mai.

  3. Pomeriggio · 15:00

    Caffè, gallerie e boutique nel quartiere di Nimmanhaemin, dove fermarti anche per l’aperitivo e per la cena.

Giorno 7 · Esperienze
Mezza giornata + corso serale

Elefanti e cucina thai: la giornata delle esperienze

  1. Mattina · 08:00

    Mezza giornata in un santuario etico degli elefanti, dove si osservano gli animali senza cavalcarli.

  2. Pomeriggio · 14:30

    Tempo libero e un massaggio per ricaricare le energie.

  3. Sera · 17:00

    Corso di cucina thai con visita al mercato e cena a base dei piatti che avrai preparato.

Giorno 8 · Day Trip
Chiang Rai · ~ 12 ore

Gita a Chiang Rai: il Tempio Bianco, il Tempio Blu e la Casa Nera

  1. Mattina · 07:00

    Partenza in autobus o con un tour organizzato e prima tappa al Wat Rong Khun, il Tempio Bianco.

  2. Pomeriggio · 14:00

    Il Wat Rong Suea Ten, il Tempio Blu, e le strane opere della Baan Dam, la Casa Nera.

  3. Sera · 20:00

    Rientro a Chiang Mai e cena leggera, domani si va al mare.

Giorno 9
Volo + Phuket Town

Dal nord al mare: Phuket Town e il tramonto a Promthep

  1. Mattina · 09:00

    Volo diretto per Phuket.

  2. Pomeriggio · 15:00

    Passeggiata tra le case sino-portoghesi della Phuket Old Town, tra Thalang Road e Soi Romanee.

  3. Tramonto · 18:00

    Il tramonto più famoso dell’isola a Promthep Cape.

Giorno 10 · Mare
Spiaggia · relax

Una giornata di mare: Kata, Karon e il Big Buddha

  1. Mattina · 09:00

    Bagno e relax a Kata Beach o nella piccola baia di Kata Noi.

  2. Pomeriggio · 16:00

    Vista su mezza isola dal Big Buddha di Phuket.

  3. Sera · 21:00

    Una serata a Bangla Road a Patong se ami la movida, oppure una cena tranquilla sulla spiaggia di Karon.

Giorno 11
Traghetto + Phi Phi Don

Verso le Phi Phi: l’isola senza auto e il viewpoint

  1. Mattina · 09:00

    Traghetto dal molo di Rassada per Phi Phi Don, circa due ore di navigazione.

  2. Pomeriggio · 14:00

    Bagno nella baia di Loh Dalum e giro tra i vicoli del villaggio di Tonsai.

  3. Tramonto · 17:00

    Salita al Phi Phi Viewpoint per la vista sulle due baie gemelle.

Giorno 12
Tour in barca · ~ 6 ore

Maya Bay e Phi Phi Leh: il giro in longtail di prima mattina

  1. Mattina · 07:00

    Longtail verso Maya Bay per arrivare prima delle folle (ad agosto e settembre è chiusa).

  2. Pranzo · 12:00

    Snorkeling nella Pileh Lagoon e sosta a Bamboo Island o Monkey Beach.

  3. Pomeriggio · 15:00

    Relax sulla sabbia di Long Beach fino al tramonto.

Giorno 13
Traghetto + Railay

Le falesie di Railay: spiagge raggiungibili solo in barca

  1. Mattina · 09:00

    Traghetto da Phi Phi verso Ao Nang o direttamente verso Railay.

  2. Pomeriggio · 14:00

    La spiaggia di Phra Nang, con la grotta della principessa e le pareti di roccia amate dagli scalatori.

  3. Tramonto · 18:00

    Aperitivo con il tramonto su Railay West.

Giorno 14 · Rientro
Krabi → Bangkok → casa

Ultimo tuffo e rientro: da Krabi verso casa

  1. Mattina · 08:00

    Ultimo bagno nell’acqua calda delle Andamane.

  2. Pomeriggio · 13:00

    Longtail per Ao Nang, transfer all’aeroporto di Krabi e volo per Bangkok in coincidenza con il volo serale per l’Italia.

Itinerario di 3 settimane

Con tre settimane puoi rallentare il ritmo e aggiungere Sukhothai e le montagne del nord, scegliendo il mare in base alla stagione:

Giorni Tappa Cosa fare
Giorni 1-3 Bangkok Templi, Chinatown, mercati e vita notturna
Giorno 4 Ayutthaya Prima tappa verso nord in treno, con notte in città
Giorni 5-6 Sukhothai Parco storico in bicicletta, all’alba e al tramonto
Giorni 7-10 Chiang Mai Città Vecchia, Doi Suthep, Doi Inthanon, cucina ed elefanti
Giorni 11-12 Pai oppure Chiang Rai Montagne e canyon a Pai, oppure i templi d’autore di Chiang Rai
Giorno 13 Volo verso il sud Da Chiang Mai a Phuket, Krabi o Koh Samui
Giorni 14-21 Mare Da novembre ad aprile Phuket, Phi Phi, Krabi e Koh Lanta; da febbraio ad agosto Koh Samui, Koh Phangan e Koh Tao
Scegli il mare in base alla stagione

L’errore più comune è prenotare Phuket ad agosto solo perché è la meta più famosa: se viaggi in estate, le isole del Golfo ti regaleranno molto più sole e un mare più calmo, mentre in inverno il Mare delle Andamane è imbattibile. Costruisci il tuo itinerario partendo dal mare giusto per il tuo periodo, poi aggiungi Bangkok e il nord.

Cosa vedere in Thailandia

Decidere cosa vedere in Thailandia è forse la parte più difficile dell’organizzazione del viaggio: il Paese è circa 1,7 volte più grande dell’Italia ed ogni regione offre spunti e luoghi differenti tra loro; dai templi dorati e i grattacieli di Bangkok alle rovine delle antiche capitali, dalle montagne del nord alle isole da cartolina del sud.

Qui sotto trovi i luoghi che secondo me meritano di più, suddivisi per area, con qualche informazione pratica aggiornata su biglietti e periodi di apertura; per mettere insieme le tappe giorno per giorno puoi poi tornare agli itinerari che ti ho proposto più sopra.

Risposta rapida: cosa vedere in Thailandia se è il mio primo viaggio?

I templi di Bangkok (Palazzo Reale, Wat Pho e Wat Arun), le rovine di Ayutthaya, Chiang Mai con una gita al Tempio Bianco di Chiang Rai e almeno qualche giorno di mare: da novembre ad aprile punta su Phi Phi, Krabi e la baia di Phang Nga, mentre se viaggi in estate scegli le isole del Golfo come Koh Samui, Koh Phangan e Koh Tao.

Bangkok: templi, canali e rooftop

La capitale merita almeno tre giorni e il punto di partenza è l’isola di Rattanakosin, il cuore storico della città, dove si trovano i tre templi più famosi: il Palazzo Reale con il Wat Phra Kaew, che custodisce il venerato Buddha di smeraldo, il Wat Pho con il Buddha sdraiato lungo 46 metri e, sull’altra sponda del Chao Phraya, il Wat Arun, il Tempio dell’Alba decorato con frammenti di porcellana colorata.

Per i visitatori stranieri il biglietto d’ingresso costa 500 baht al Palazzo Reale (circa 13 €), 300 baht al Wat Pho e 200 baht al Wat Arun; ricordati che in tutti e tre devi avere spalle e ginocchia coperte e che la biglietteria del Palazzo Reale chiude alle 15:30, quindi conviene cominciare la giornata da lì.

Le strade di Chinatown a Bangkok
Foto di Ethan Brooke – Pexels

Una volta visti i grandi classici, sali al Golden Mount (Wat Saket), una collina artificiale con un chedi dorato in cima e una bella vista sui tetti della città vecchia, fai un giro con una longtail boat tra i canali di Thonburi, dove le case in legno si affacciano ancora sull’acqua, e perditi la sera tra le bancarelle di Chinatown prima di salire su uno dei tanti rooftop bar di Silom e Sukhumvit.

Ayutthaya e Kanchanaburi: le gite più belle da Bangkok

Fondata nel 1350 e capitale del Siam per oltre quattro secoli, fino a quando l’esercito birmano la rase al suolo nel 1767, Ayutthaya è oggi un parco storico patrimonio UNESCO che raggiungi in treno o in minivan in circa un’ora e mezza dalla capitale. Il modo migliore per visitarla è noleggiare una bicicletta e spostarsi tra i prang del Wat Chaiwatthanaram e le rovine del Wat Mahathat, dove si trova la celebre testa di Buddha avvolta dalle radici di un albero: se vuoi fotografarla abbassati o inginocchiati, perché per rispetto la tua testa non dovrebbe mai trovarsi più in alto di quella del Buddha.

A ovest di Bangkok, la provincia di Kanchanaburi unisce storia e natura. Il ponte sul fiume Kwai, reso famoso dal film di David Lean del 1957, fa parte della cosiddetta Ferrovia della Morte, costruita durante la Seconda guerra mondiale da prigionieri alleati e lavoratori asiatici costretti dall’esercito giapponese, decine di migliaia dei quali persero la vita; il museo e il sentiero dell’Hellfire Pass raccontano questa pagina di storia in modo davvero toccante.

Dopo tanta storia, rinfrescati nel parco nazionale di Erawan, dove una cascata a sette livelli forma pozze color smeraldo in cui si può fare il bagno: i primi livelli si raggiungono con una facile passeggiata, quelli più in alto con un sentiero un po’ più ripido. Ti consiglio di fermarti almeno una notte, magari in uno dei bungalow galleggianti sul fiume.

Il Nord: Sukhothai, Chiang Mai, Chiang Rai e Pai

Nel XIII secolo Sukhothai fu la capitale del primo regno thailandese e il suo parco storico, patrimonio UNESCO dal 1991, è più tranquillo e meno affollato di Ayutthaya. Pedala tra i laghetti di loto e i Buddha seduti del Wat Mahathat, poi esci dalle mura verso la zona nord fino al Wat Si Chum: qui un Buddha alto circa 15 metri riempie un edificio senza tetto e lo vedi apparire attraverso una stretta apertura nel muro.

Chiang Mai, antica capitale del regno Lanna, è la città più amata del nord: la Città Vecchia, racchiusa da un fossato quadrato, è piena di templi, caffè e guesthouse, mentre il Wat Phra That Doi Suthep la osserva dall’alto della montagna. Con un giorno in più vai al Doi Inthanon, a circa 70 km dalla città, dove si trova la vetta più alta della Thailandia (2.565 metri) insieme alle due pagode reali e a diverse cascate; il sentiero Kew Mae Pan, tra foreste di muschio e panorami sulle valli, di solito è aperto da novembre a maggio e si percorre solo con una guida locale.

A circa tre ore di autobus, Chiang Rai è famosa per i suoi templi d’autore: il Wat Rong Khun, il Tempio Bianco ricoperto di specchi ideato dall’artista Chalermchai Kositpipat a partire dal 1997, il Wat Rong Suea Ten, conosciuto come Tempio Blu, e la Baan Dam, la Casa Nera. Più a nord puoi spingerti fino al Triangolo d’Oro o Golden Triangle, dove il Mekong segna il punto d’incontro tra Thailandia, Laos e Myanmar.

Infine Pai, un villaggio tra le montagne a 135 km da Chiang Mai, raggiungibile percorrendo le famose 762 curve della strada 1095: atmosfera rilassata, tramonti al Pai Canyon, sorgenti termali, cascate e un mercato che si anima ogni sera nella via principale. Molti viaggiatori arrivano per due giorni e restano una settimana 🙂

Il Mare delle Andamane: Phuket, Phang Nga, Phi Phi e Krabi

Phuket è l’isola più grande della Thailandia e anche la più facile da raggiungere, con voli diretti da Bangkok e dall’estero. Oltre alle spiagge di Kata, Karon e Patong, merita una passeggiata nella Old Town con le sue case sino-portoghesi colorate e una visita al Big Buddha, che domina mezza isola dall’alto.

Da Phuket o da Khao Lak parte una delle escursioni più spettacolari del Paese, quella nella baia di Phang Nga, un labirinto di faraglioni calcarei e mangrovie. Le tappe classiche sono Ko Tapu, la James Bond Island diventata celebre con il film Agente 007 – L’uomo dalla pistola d’oro del 1974, le lagune nascoste all’interno delle isole (gli hong) da esplorare in canoa e Koh Panyee, un villaggio di pescatori musulmani costruito quasi interamente su palafitte.

Le isole Phi Phi sono forse le più fotografate della Thailandia: su Phi Phi Don si dorme e si fa festa, mentre Phi Phi Leh è disabitata e custodisce Maya Bay, la spiaggia del film The Beach. Dopo la lunga chiusura iniziata nel 2018 e terminata nel 2022, oggi la baia si visita con regole precise: è vietato fare il bagno e ogni anno chiude dal 1° agosto al 30 settembre per permettere all’ecosistema di rigenerarsi.

Sulla terraferma, la provincia di Krabi ruota intorno ad Ao Nang e alla penisola di Railay, raggiungibile solo in barca perché isolata da pareti di roccia amate dagli scalatori di tutto il mondo. Se hai gambe allenate, sali i 1.260 gradini del Tiger Cave Temple (Wat Tham Suea), a pochi km da Krabi Town: l’ingresso è gratuito e dalla cima, accanto a un grande Buddha dorato, la vista spazia sulle montagne carsiche fino al mare.

Più a sud c’è Koh Lanta, con spiagge lunghe e un’atmosfera più tranquilla, ideale per chi viaggia in coppia o con la famiglia. A nord di Phuket, invece, Khao Lak è la base per le isole Similan, tra i migliori posti del Paese per snorkeling e immersioni: il parco marino è aperto solo dal 15 ottobre al 15 maggio e ha un numero massimo di visitatori al giorno, quindi in alta stagione devi prenotare l’escursione con qualche giorno di anticipo.

Nell’entroterra, a metà strada tra le Andamane e il Golfo, il parco nazionale di Khao Sok protegge una foresta pluviale considerata tra le più antiche del mondo. Il cuore del parco è il lago Cheow Lan, un bacino artificiale circondato da pinnacoli calcarei che si esplora in longtail e in kayak: trascorrere una notte in un bungalow galleggiante, svegliandosi con il richiamo dei gibboni, è una delle esperienze più belle di un viaggio in Thailandia.

Il Golfo del Siam: Koh Samui, Koh Phangan e Koh Tao

Koh Samui è la più grande e attrezzata delle isole del Golfo, con resort per tutte le tasche, spiagge vivaci come Chaweng e Lamai e il Big Buddha dorato del Wat Phra Yai. L’escursione da non perdere è quella al parco marino di Ang Thong, un arcipelago di 42 isole: su Koh Wua Talap un sentiero ripido porta a un belvedere da cui le vedi quasi tutte, mentre su Koh Mae Ko si sale ad ammirare un lago color smeraldo racchiuso tra le rocce. Tra novembre e dicembre, con il mare più agitato, il parco può restare chiuso.

Koh Phangan è famosa in tutto il mondo per il Full Moon Party di Haad Rin, ma il resto dell’isola è sorprendentemente tranquillo, con spiagge raggiungibili in barca, cascate nella giungla e tanti centri di yoga e meditazione.

Koh Tao è uno dei posti più amati al mondo per imparare a immergersi: in circa tre giorni puoi ottenere il brevetto Open Water, mentre chi è già sub può spingersi fino a Sail Rock, uno dei siti più famosi del Golfo. Anche se non ti immergi, prendi una longtail per Koh Nang Yuan, tre isolette unite da una lingua di sabbia bianca, e sali al belvedere per la foto più famosa dell’isola.

Se invece hai pochi giorni e vuoi un assaggio di mare vicino alla capitale, Koh Samet si raggiunge in poche ore da Bangkok via terra e traghetto ed è la meta del weekend preferita dai thailandesi.

L’Isan: la Thailandia rurale e autentica

Se hai già visto le mete più famose o vuoi scoprire la Thailandia meno turistica, punta sull’Isan. A circa tre ore d’auto da Bangkok c’è il parco nazionale di Khao Yai, il primo istituito nel Paese e parte del complesso forestale Dong Phayayen-Khao Yai, patrimonio UNESCO dal 2005.

Più a est trovi il tempio khmer di Phimai, uno dei più grandi della Thailandia, e la provincia di Udon Thani, che ospita ben due siti UNESCO: l’area archeologica di Ban Chiang e il parco storico di Phu Phrabat, iscritto nel 2024, con curiose formazioni rocciose e antiche pietre sacre del periodo Dvaravati. Lungo il Mekong, a Nong Khai, puoi chiudere la giornata guardando il tramonto sul Laos, sull’altra sponda del fiume.

Cosa vedere in base al tipo di viaggio

Se invece preferisci scegliere le tappe in base a quello che ti piace fare, ecco un riepilogo veloce delle destinazioni più adatte a ogni tipo di viaggiatore 🙂

Tipo di viaggio Dove andare Da non perdere
Mare e relax Phuket, Krabi, Koh Lanta e Khao Lak da novembre ad aprile; Koh Samui e Koh Tao in estate Kata Noi, Railay, la baia di Phang Nga e il parco marino di Ang Thong
Città e shopping Bangkok e Chiang Mai Chinatown, rooftop bar e centri commerciali di Siam a Bangkok, il quartiere di Nimman e i mercati notturni a Chiang Mai
Arte e storia Bangkok, Ayutthaya, Sukhothai, Kanchanaburi e Chiang Rai Wat Pho, Wat Si Chum, l’Hellfire Pass e il Tempio Bianco
Natura e avventura Khao Sok, Khao Yai, Doi Inthanon, Pai ed Erawan Una notte in un bungalow galleggiante, il sentiero Kew Mae Pan e le cascate a sette livelli
Immersioni e snorkeling Koh Tao, isole Similan e Phi Phi Il brevetto Open Water, Koh Nang Yuan e Sail Rock
Vita notturna Bangkok, Patong, Phi Phi, Koh Phangan e Pattaya Khao San Road, Bangla Road e il Full Moon Party
In famiglia Koh Lanta, Koh Samui, Khao Lak e Phuket Spiagge con mare calmo, santuari etici degli elefanti e corsi di cucina thai

La tentazione di vedere tutto è forte, ma ogni spostamento tra nord e sud ti costa almeno mezza giornata tra transfer, aeroporti e traghetti. Con due settimane a disposizione ti consiglio di non superare le quattro o cinque basi e di scegliere il mare in base alla stagione, così avrai il tempo di goderti davvero ogni luogo.

Mappa della Thailandia

Per trovare facilmente i luoghi di interesse, monumenti, isole e città menzionate nella mia guida, puoi consultare la mappa della Thailandia che trovi qui sotto:

Cosa mangiare in Thailandia?

La cucina thailandese è diventata una delle mie preferite al mondo; il riso è presente nella stragrande maggioranza dei piatti thai e funziona da contorno alla pietanza principale. Oltre a questo però ci sono zuppe, noodle, curry, insalate e piatti di diverso genere per soddisfare tutti i gusti, con un equilibrio tra dolce, salato, acido e piccante che non troverai da nessun’altra parte.

I piatti thai da provare

Generalmente nei ristoranti puoi trovare menu sia in thailandese che in inglese e spesso corredati con una foto del piatto in modo che non avrai problemi a scegliere cosa mangiare. Se hai qualche dubbio o allergia chiedi gli ingredienti al cameriere/a prima di ordinare, soprattutto per arachidi e crostacei, che sono ovunque.

Ecco una lista di piatti tipici thailandesi che devi provare assolutamente:

  • Pad Thai: il piatto più famoso, noodle di riso saltati con salsa di tamarindo, uova, germogli di soia, arachidi tritate e gamberi o tofu;
  • Tom Yam: zuppa agrodolce e piccante a base di gamberi, pollo o pesce, profumata con citronella, galanga e foglie di lime kaffir;
  • Som Tum: meglio conosciuta come Papaya salad, l’insalata di papaya verde pestata nel mortaio; fai attenzione perché esistono diverse varianti, dalla versione thai più dolce con arachidi a quella in stile Isan con pesce fermentato, molto più forte e piccante;
  • Gai Pad Med Mamuang: in inglese chiamato fried chicken with cashew nuts, si tratta di pollo fatto saltare in padella e servito con verdure e anacardi;
  • Khao Pad: riso con pollo, maiale o gamberi fatto saltare in padella, viene indicato come fried rice with… nei menù tradotti in inglese;
  • Pad Kra Pao: carne macinata saltata con basilico thai e peperoncino, servita con riso e un uovo fritto sopra, il pranzo veloce preferito dai thailandesi;
  • Gaeng Keow Wan e Massaman: il curry verde al latte di cocco, piuttosto piccante, e il curry massaman, più dolce e delicato, con patate e arachidi;
  • Khao Soi: la specialità di Chiang Mai, noodle all’uovo in un brodo di curry e cocco, con una manciata di noodle croccanti sopra;
  • Larb: un’insalata di carne macinata tipica dell’Isan, condita con lime, erbe fresche, peperoncino e riso tostato;
  • Khao Neow Ma Muang: oppure mango with sticky rice, dessert a base di mango, riso glutinoso e latte di cocco.

La cucina thai è molto saporita e il peperoncino è un elemento comune di molti piatti, per questo motivo ti suggerisco di chiedere sempre il grado di pericolosità di una pietanza! 🙂

Le parole magiche contro il piccante

Quando ordini, aggiungi mai phet (non piccante) oppure phet nit noi (poco piccante): i cuochi thai sono abituati ai palati occidentali e ti accontenteranno volentieri.

Un buon modo per conoscere e apprezzare i piatti thailandesi è sicuramente quello di fare un corso di cucina, ne trovi tanti in tutte le città principali della Thailandia; io ad esempio ho preso parte ad un corso di cucina della scuola Asia Scenic di Chiang Mai.

Street food in Thailandia

Lo street food in Thailandia è buono, economico e, nella maggior parte dei casi, anche sicuro, a patto di seguire qualche regola di buon senso. Scegli le bancarelle affollate di thailandesi, dove il cibo viene cucinato al momento davanti ai tuoi occhi e gli ingredienti girano velocemente, e diffida dei piatti lasciati a lungo al sole.

Sui tavoli troverai quasi sempre un set di condimenti con zucchero, peperoncino in polvere, salsa di pesce e aceto con peperoncino, che i thailandesi usano per personalizzare zuppe e noodle: assaggia prima di aggiungere qualsiasi cosa. Se è il tuo primo giorno e non te la senti di avventurarti tra le bancarelle, parti dai food court dei centri commerciali, dove trovi gli stessi piatti in un ambiente più tranquillo e con prezzi indicati chiaramente.

Bevi solo acqua in bottiglia o filtrata (in molte città ci sono distributori dove riempire la borraccia per pochi baht) e non preoccuparti troppo del ghiaccio: quello a cilindro con il buco al centro è prodotto industrialmente con acqua potabile.

Dove dormire in Thailandia?

Anche in questo caso dipende molto dal tuo budget; affidati ad ostelli o Couchsurfing se viaggi con un budget ridotto e se decidi di viaggiare da solo per conoscere altri viaggiatori.

Tipi di alloggio e prezzi

In Thailandia trovi alloggi per tutte le tasche: un letto in dormitorio negli ostelli costa di solito tra 6 e 12 €, mentre ci sono tante guesthouse con prezzi a partire da circa 15 € a notte che offrono servizi base come bagno in camera, frigo e Wi-Fi.

Con 30-50 € a notte dormi in hotel di buon livello, spesso con piscina, e il rapporto qualità-prezzo dei resort di lusso è tra i migliori al mondo.

A Bangkok ad esempio ho dormito diverse volte in questa guesthouse che ho trovato su AirBnb con 14 € a notte (ora il prezzo si aggira sui 20 € a notte), molto basica ma in una zona tranquilla non troppo lontana dalla fermata della MRT (metro) di Lumphini Park e dal centro della città.

Le migliori offerte di hotel e alloggi le puoi trovare su Booking, AirBnb e Trip.com prenotando con qualche mese di anticipo; se ti serve una mano nella ricerca contattami e proverò ad aiutarti.

Viaggiare in Thailandia è sicuro?

Dopo aver viaggiato su e giù per il Paese anche da solo, posso confermare che la Thailandia è uno dei Paesi più sicuri che abbia mai visitato. A parte le classiche fregature ai danni dei turisti occidentali (vedi tuk tuk e taxi che provano sempre a chiedere qualche soldo in più del dovuto agli stranieri) non mi sono mai sentito in pericolo, per cui non preoccuparti di caricare il tuo zaino in spalla e partire!

Cerca comunque di osservare alcune semplici regole che ti saranno utili per non cacciarti nei guai:

  • Evita di camminare da solo durante la notte in zone che non conosci e poco illuminate;
  • Non andare in spiaggia da solo durante le ore notturne;
  • Non portare con te grosse quantità di denaro e lascia nella cassaforte dell’hotel gli oggetti di valore;
  • Evita qualsiasi tipo di discussione con la gente del posto e non alzare la voce in luoghi pubblici;
  • Fai una copia dei tuoi documenti e salvali su servizi in cloud come Google Drive o Dropbox.

Come in tutto il mondo, anche in Thailandia esistono luoghi e aree meno sicure ma sarà sufficiente evitare di uscire dalle zone più frequentate e affidarsi al proprio buon senso per non ficcarsi in situazioni spiacevoli.

Il discorso vale ovviamente anche se sei una ragazza: ho conosciuto tantissime viaggiatrici, anche in solitaria, che hanno confermato le mie impressioni sulla sicurezza del Paese del Sorriso.

Salute e assicurazioni di viaggio per la Thailandia

Prima di partire è bene pensare a due aspetti spesso sottovalutati: la prevenzione sanitaria e una buona assicurazione di viaggio, perché in Thailandia le cure sono ottime (soprattutto a Bangkok) ma possono costare molto care.

Vaccini, zanzare e acqua

Per chi parte dall’Italia non ci sono vaccinazioni obbligatorie per entrare in Thailandia, ma di solito si consiglia di verificare la copertura per epatite A e B, tifo e tetano; per lunghi soggiorni in zone rurali il medico potrebbe suggerirti anche i vaccini contro l’encefalite giapponese e la rabbia. Prenota una visita in un ambulatorio di medicina dei viaggi della tua ASL qualche settimana prima della partenza.

Il rischio più concreto è la dengue, trasmessa dalle zanzare soprattutto nella stagione delle piogge: usa un repellente efficace, indossa abiti lunghi e chiari all’alba e al tramonto e scegli alloggi con zanzariere o aria condizionata. La malaria è invece limitata alle zone forestali di confine, lontane dalle mete turistiche. Infine, non sottovalutare il caldo: bevi spesso, proteggiti dal sole e cerca di non programmare le visite all’aperto nelle ore centrali della giornata.

Ospedali privati: ottimi ma costosi

Gli ospedali privati di Bangkok, Phuket e Chiang Mai sono tra i migliori dell’Asia, ma prima di curarti chiedono una garanzia di pagamento o il contatto della tua assicurazione, e un ricovero di pochi giorni può costare migliaia di euro. Per questo motivo scegli una polizza con un massimale per le spese mediche di almeno qualche centinaio di migliaia di euro.

Assicurazione di viaggio

Partire con una assicurazione di viaggio è quasi obbligatorio per evitare qualsiasi inconveniente che può accadere durante il tuo viaggio, ma anche per viaggiare in sicurezza e senza troppe preoccupazioni; la stessa Farnesina raccomanda di stipularne una prima di partire per la Thailandia.

Esistono diverse polizze sul mercato ma attualmente la migliore è quella offerta da Heymondo, grazie ai massimali vantaggiosi e ad altri extra che offre rispetto ad altre compagnie assicurative, come la totale gestione della polizza tramite app e l’assistenza medica 24 ore su 24.

Effettua un preventivo gratuito sul sito web ufficiale di Heymondo e ottieni uno sconto del 10% sulla polizza per essere lettore di Viaggiare Gratis.

Qualunque polizza tu scelga, controlla che copra anche le attività che hai in programma, come le immersioni o la guida dello scooter, e le cancellazioni dei voli.

Cosa mettere in valigia per un viaggio in Thailandia?

A seconda del tuo itinerario di viaggio, scegli se viaggiare esclusivamente con uno zaino oppure portare con te anche una valigia o trolley; personalmente ho viaggiato per circa 4 mesi utilizzando solamente questo zaino della Cabin Max e mi sono trovato benissimo! Se ti sposterai spesso tra isole e traghetti, lo zaino è decisamente più pratico.

Per affrontare un viaggio in Thailandia ti suggerisco di portare con te un abbigliamento leggero anche durante i mesi invernali: pantaloncini corti, vestiti leggeri e qualche pantalone lungo per visitare i templi buddhisti, dove è vietato l’ingresso con shorts e gonne corte.

Porta inoltre una giacca leggera o una felpa con cappuccio se visiterai la Thailandia durante la stagione delle piogge (da maggio a ottobre nella maggior parte del Paese, da ottobre a dicembre sulle isole del Golfo) oppure il nord tra dicembre e gennaio, quando la sera fa fresco. Di seguito elenco una lista di oggetti che non devono mai mancare nella tua valigia o nello zaino per un viaggio in Thailandia:

  • T-shirt, vestiti leggeri, pantaloncini corti;
  • Pantaloni lunghi o una gonna lunga e un foulard per coprire le spalle nei templi;
  • Una felpa o giacca leggera per la stagione delle piogge, le serate al nord e l’aria condizionata di treni e autobus;
  • Un cappello per ripararti dal sole;
  • Costume, infradito e accessori per il mare se visiterai le spiagge;
  • Scarpe comode per escursioni e camminate;
  • Creme solari, meglio se rispettose dei coralli, e repellenti per insetti;
  • Un adattatore universale per le prese elettriche e un power bank;
  • Una custodia impermeabile per telefono e documenti, utile per le gite in barca e indispensabile durante il Songkran.

Questi ovviamente sono solo alcuni vestiti e accessori che non devi dimenticare di portare con te, ma in linea di massima ricorda che potrai trovare tutto quello di cui hai bisogno nei centri commerciali di Bangkok se proprio ti accorgi di aver dimenticato qualcosa a casa!

Dovrei aver inserito tutto il necessario per organizzare un viaggio fai da te in Thailandia, ma se hai altri dubbi inviami un messaggio e cercherò di rispondere a tutte le tue domande! E chissà che ti innamorerai anche tu di questo Paese meraviglioso come è successo anche a me.

Gianluca Orlandi

57 paesi visitati · In viaggio dal 2013

Nomade digitale e travel writer, viaggio con solo bagaglio a mano dal 2013 e cerco di farlo sempre spendendo il meno possibile. Su questo blog di viaggi condivido consigli, trucchi, guide sulle principali compagnie aeree e articoli sulle città e Paesi che ho visitato personalmente. Se questo articolo ti è stato utile puoi seguire le mie avventure in giro per il mondo su Facebook e Instagram.

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