Come muoversi a Seoul: metro, T-money, bus e taxi

Seoul è una città enorme: oltre 600 km² di superficie, quasi dieci milioni di abitanti e un’area metropolitana che ne conta più di venticinque. Eppure, dopo tre giorni ti muoverai con la disinvoltura di un pendolare coreano. Il motivo è semplice: i trasporti pubblici a Seoul sono tra i migliori al mondo, sono economici, puntuali, puliti, con le indicazioni anche in inglese e coprono ogni angolo della città.

In questa guida ti spiego tutto quello che serve per muoversi a Seoul senza stress e senza sprecare soldi: quale carta dei trasporti comprare, come funziona la metropolitana, quando conviene prendere l’autobus, quanto costa davvero un taxi, quali app scaricare prima di partire e quali errori evitare.

In sintesi: come muoversi a Seoul

Appena atterri compra una carta T-money in un qualsiasi minimarket (costo della tessera circa 3.000 won + la ricarica) e usala per metropolitana, autobus e taxi. La metropolitana è il mezzo principale: una corsa costa 1.550 won (circa 0,95€) e tutto è segnalato anche in inglese. Gli autobus coprono le zone che la metro non raggiunge. I taxi costano poco (tariffa base di circa 4.800 won) ma di notte scattano i supplementi. Scarica Naver Map, perché Google Maps in Corea non funziona correttamente. Con 5.000-8.000 won al giorno ti muovi in tutta la città.

Il sistema dei trasporti di Seoul

La prima cosa da sapere è che a Seoul metropolitana, autobus urbani e battelli fanno parte di un unico sistema tariffario integrato. Non compri biglietti separati: appoggi la stessa carta al lettore quando sali e quando scendi, e il sistema calcola in automatico quanto devi pagare in base ai chilometri percorsi.

Guida completa su come muoversi a Seoul con i mezzi pubblici

Questo significa due cose molto concrete per te:

  • Non paghi una tariffa fissa per ogni mezzo: se cambi da metro a bus (o viceversa) entro 30 minuti, il trasbordo è gratuito o costa pochissimo.
  • La tariffa dipende dalla distanza, non dalle fermate: nel centro di Seoul pagherai quasi sempre la tariffa base, mentre per andare in periferia il costo aumenta per qualche centinaio di won.

Il secondo concetto chiave è che i contanti sono praticamente inutili. Puoi pagare in contanti sull’autobus e comprare un biglietto singolo in metro, ma spenderai di più, perderai gli sconti sui trasbordi e rallenterai la fila. La carta ricaricabile non è un’opzione: è lo strumento base per muoversi in città.

La carta T-money: il primo acquisto da fare

La T-money è la carta prepagata dei trasporti coreani, e funziona in tutto il Paese: Seoul, Busan, Daegu, Jeju. È l’acquisto numero uno da fare appena metti piede in Corea.

Dove comprarla e quanto costa

La trovi ovunque: nei minimarket (GS25, CU, 7-Eleven, emart24), nelle macchinette automatiche delle stazioni della metropolitana e agli sportelli informazioni. Non serve nessun documento, nessuna registrazione, nessun numero di telefono coreano.

  • Costo della carta: 3.000-5.000 won (2-3€), non rimborsabili. È il prezzo della tessera, non del credito.
  • Ricarica minima: 1.000 won, ma ti conviene caricare cifre tonde da 10.000 won in su.
  • Design: oltre alla carta base trovi le versioni Kakao Friends, Line Friends, k-pop e stagionali. Cambia solo la grafica, non la sua funzione.

Come si ricarica

Puoi ricaricare la T-money alla cassa di qualsiasi minimarket (dici semplicemente “T-money charge” e indichi la cifra) oppure alle macchinette che trovi in tutte le stazioni della metro, prima dei tornelli. Storicamente queste macchinette accettavano solo contanti in won, ed è ancora la situazione più comune: tieni sempre qualche banconota da 10.000 won in tasca.

Da marzo 2026, però, Seoul Metro ha installato nelle stazioni principali nuovi chioschi che accettano anche carte di credito e debito internazionali per acquistare e ricaricare T-money e Climate Card.

Attenzione a un dettaglio che non compare sullo schermo: la ricarica viene addebitata in won, quindi la tua banca applicherà il cambio valuta e le eventuali commissioni sulle transazioni estere. Su ricariche piccole e ripetute il costo si moltiplica.

Se viaggi spesso, usare una carta che applica il tasso di cambio reale ti fa risparmiare più di quanto immagini, soprattutto su ricariche piccole e ripetute come quelle della T-money. Ho confrontato le opzioni nella guida alle migliori carte per viaggiare: le due che ho usato personalmente in Corea del Sud sono Wise e Revolut.

Quanto credito caricare

Per un soggiorno di 4-5 giorni a Seoul, con 6-8 corse quotidiane fra metro e bus, caricare 30.000-40.000 won è la scelta giusta. Se avanza credito non ti preoccupare: con la T-money puoi pagare anche i taxi, i locker delle stazioni, i distributori automatici e gran parte degli acquisti nei minimarket.

Come si usa ai tornelli

Appoggi la carta sul lettore giallo quando entri, senti il “bip” e passi. All’uscita devi appoggiarla di nuovo: è così che il sistema calcola la distanza percorsa. Se dimentichi il tap in uscita, alla corsa successiva ti verrà addebitata una penale e perderai lo sconto sui trasbordi.

Rimborso del credito residuo

Prima di ripartire puoi farti restituire il credito non speso: nei minimarket rimborsano fino a 20.000 won in contanti, trattenendo una piccola commissione di servizio (in genere 500 won). Per cifre superiori devi rivolgerti ai centri assistenza T-money, presenti anche alla stazione di Seoul e all’aeroporto di Incheon. Il costo iniziale della carta non viene mai rimborsato.

Meglio conservarla che chiedere il rimborso

Se pensi di tornare in Corea, tieni la carta con qualche migliaio di won sopra: la T-money non scade e al prossimo viaggio ti eviti la fila appena atterrato. Io la considero un souvenir utile, e con 2.000 won residui il rimborso non vale nemmeno la commissione.

T-money sullo smartphone

Per anni la versione digitale della T-money era di fatto disponibile solamente a chi aveva una carta bancaria coreana. La situazione è migliorata: la carta si può aggiungere ad Apple Wallet e dal mese di marzo 2026 si ricarica anche con carte estere Mastercard, American Express e UnionPay, senza bisogno di un numero di telefono coreano.

Due avvertenze concrete: Visa non è ancora supportata per la ricarica in app, e sulle ricariche con carta estera viene applicata una commissione di servizio intorno al 4%. Su Android il supporto alle carte straniere è ancora limitato, quindi la carta fisica resta la scelta più affidabile.

Climate Card: quando conviene l’abbonamento illimitato?

La Climate Card (기후동행카드) è la carta a corse illimitate lanciata dal Comune di Seoul come misura contro le emissioni e per incoraggiare l’uso dei mezzi pubblici. Include metropolitana e autobus urbani all’interno della città per un numero di giorni prestabilito.

Prezzi dei pass turistici

Oltre all’abbonamento mensile pensato per i residenti, esistono le versioni brevi dedicate ai visitatori:

  • 1 giorno: 5.000 won
  • 2 giorni: 8.000 won
  • 3 giorni: 10.000 won
  • 5 giorni: 15.000 won
  • 7 giorni: 20.000 won

A questi importi va aggiunto il costo della carta fisica di 3.000 won.

Dove si compra e come si attiva

La Climate Card si acquista nei minimarket vicino alle stazioni o ai centri assistenza della metropolitana, mentre il pass giornaliero si ricarica ai chioschi automatici all’interno delle stazioni delle linee 1-8, della linea 9, della Sillim e della Ui-Sinseol.

Attenzione all’attivazione del pass giornaliero

I pass turistici si attivano il giorno stesso della ricarica, non alla prima corsa. Se lo carichi la sera del tuo arrivo, hai già bruciato un giorno. Caricalo la mattina in cui inizi davvero a muoverti. E ricorda: una carta per persona, non si può passare la tessera sul lettore per due o più persone.

Cosa non copre la Climate Card

La Climate Card non è valida su:

  • AREX in partenza dall’aeroporto di Incheon: non puoi entrare ai tornelli dei Terminal 1 e 2 (puoi però uscirne, se sei salito da una stazione coperta)
  • Autobus rossi (linee regionali verso il Gyeonggi) e autobus aeroportuali
  • Linea Shinbundang e reti express come i treni GTX
  • Tratte di metropolitana fuori dai confini comunali di Seoul, salvo le stazioni convenzionate

Conviene acquistare la Climate Card?

Il calcolo è semplice: con una corsa a 1.550 won, conviene acquistare la Climate Card se il tuo itinerario di viaggio non prevede spostamenti fuori Seoul e salti da un quartiere all’altro cinque o sei volte al giorno con i mezzi pubblici.

Se invece ti piace camminare, fai solo due o tre spostamenti al giorno su metro e bus, oppure hai in programma gite ed escursioni fuori Seoul, la T-money resta più flessibile e alla fine anche più economica.

Il mio consiglio

Puoi scegliere la T-money per pochi spostamenti in città, i taxi e qualche acquisto nei minimarket, e usare la Climate Card solamente quando prevedi molti spostamenti sui mezzi pubblici.

Le altre carte: Tmoney Travel Card, WOWPASS e Discover Seoul Pass

  • Tmoney Travel Card: è la carta dedicata ai visitatori stranieri, costa circa 4.000 won e ha sostituito la vecchia Korea Tour Card, oggi fuori produzione. Funziona esattamente come una T-money normale, ma include anche sconti presso attrazioni, negozi e locali convenzionati. Ha senso solo se le convenzioni coincidono con il tuo itinerario, altrimenti la T-money classica fa lo stesso lavoro per meno.
  • Tmoney Travel Card+: versione premium da circa 6.000 won, con funzioni WOWPASS integrate. Utile se vuoi anche pagare nei negozi che non accettano carte estere e prelevare won.
  • WOWPASS: carta prepagata con funzione T-money integrata, che permette anche di cambiare valuta ai chioschi automatici. Comoda se arrivi con contanti in euro e vuoi avere in più la comodità di cambiare valuta.
  • Discover Seoul Pass: è un pass per le attrazioni con funzione T-money e una corsa sull’AREX (Airport Railroad Express) inclusa nel prezzo. Può essere conveniente se visiti almeno due musei o attrazioni a pagamento al giorno.

Come muoversi con la metropolitana di Seoul

La metropolitana di Seoul è il modo migliore per muoversi in città: oltre venti linee, centinaia di stazioni, treni ogni 3-6 minuti nelle ore di punta, annunci e cartelli in coreano, inglese, cinese e giapponese. È climatizzata d’estate, ha i sedili riscaldati d’inverno, il segnale telefonico funziona anche nelle gallerie e c’è il wi-fi gratuito a bordo.

Ogni linea ha un numero e un colore, e ogni stazione ha un codice numerico: la prima cifra indica la linea, le altre la posizione lungo il percorso. La stazione 239 è sulla linea 2, la 428 sulla linea 4. Anche se non riesci a leggere il nome coreano, il codice colorato ti dice sempre dove sei e dove devi cambiare.

Le linee della metro di Seoul

  • Linea 2 (verde): la circolare, la più utile per un turista. Collega Hongdae, Sinchon, Euljiro, Gangnam, Jamsil e Seongsu.
  • Linea 3 (arancione): la linea della cultura. Gyeongbokgung, Anguk (per Bukchon e Ikseon-dong), Apgujeong, Gangnam-gu.
  • Linea 4 (azzurra): Myeongdong, Chungmuro (per Namsan e Insadong), Dongdaemun, Hyehwa.
  • Linea 1 (blu scuro): la storica, verso Jongno, la Stazione di Seoul, Suwon e Incheon.
  • Linea 5 (viola): Gwanghwamun, Yeouido, Gimpo Airport.
  • Linea 6 (marrone): Itaewon, Mangwon, Hapjeong, Yeonnam.
  • Linea 9 (oro): la linea a sud con treni express che dimezzano i tempi tra una località e l’altra.

Tariffe e orari

  • Corsa base con T-Money: 1.550 won fino a 10 km
  • Supplemento distanza: +100 won ogni 5 km oltre i primi 10
  • Biglietto singolo: 1.650 won più un deposito di 500 won, che recuperi inserendo la tessera nelle macchinette di rimborso all’arrivo
  • Orari: prime corse intorno alle 5:30, ultime tra le 23:00 e le 00:30 a seconda della linea e della direzione

Le uscite numerate: il dettaglio che ti fa risparmiare 15 minuti

Le stazioni di Seoul sono enormi e hanno fino a quindici uscite numerate, a volte distanti centinaia di metri l’una dall’altra. Sapere il numero dell’uscita giusta è più importante che sapere il nome della stazione: sbagliarla, a Gangnam o all’Express Bus Terminal, significa riemergere dall’altra parte di un incrocio a otto corsie.

Naver Map ti dice sempre l’uscita corretta, e i coreani stessi si danno appuntamento dicendo “uscita 6”, mai “davanti alla stazione”.

Il numero della carrozza fa la differenza

Le app coreane indicano anche quale carrozza e quale porta usare per ritrovarti esattamente davanti alle scale del cambio o all’uscita di destinazione. In stazioni di scambio lunghe come Sindorim o Jamsil, salire sulla carrozza giusta ti fa risparmiare diversi minuti di camminata.

Il galateo della metro coreana

Nessuno ti dirà niente se sbagli, ma bastano dieci minuti su un vagone per accorgersi che a Seoul si viaggia seguendo un codice non scritto piuttosto preciso. La prima cosa che noterai è che i posti alle estremità delle carrozze restano vuoti anche quando il treno è pieno: sono riservati ad anziani, donne incinte e persone con disabilità, e i coreani li lasciano liberi con una disciplina che all’inizio spiazza.

Lo stesso vale per i sedili rosa, destinati alle future mamme: restano vuoti sempre, anche alle otto del mattino con la gente stipata in piedi.

Non si mangia e non si telefona ad alta voce, tanto che nelle ore di punta il silenzio di un vagone da duecento persone è una delle cose che ricorderai di più della Corea del Sud.

Se hai uno zaino grande, la norma è portarlo davanti o appoggiarlo a terra, per non travolgere i vicini a ogni curva.

Sulle banchine ci si mette in fila ai lati delle porte, seguendo i segni disegnati per terra, e si lascia scendere prima chi esce.

Un sistema nato nel 1974

La prima linea della metropolitana di Seoul fu inaugurata nel 1974 e oggi la rete supera i 300 km ed è tra le più trafficate del pianeta, con quasi sette milioni di passeggeri al giorno. È anche uno dei rarissimi sistemi al mondo in cui trovi bagni puliti e gratuiti prima dei tornelli in ogni stazione: usali, non è un dettaglio da poco durante una giornata di visite.

Gli autobus di Seoul

L’autobus è il mezzo di trasporto che di solito si evita per timore di perdersi ma che, superato lo scoglio iniziale, si rivela utilissimo: raggiunge i quartieri in collina, i punti che la metro non serve (come alcune zone di Bukchon o le pendici del Namsan) e spesso evita lunghi cambi sotterranei.

I colori e cosa significano

  • Blu: linee principali, lunghe percorrenze attraverso la città. Tariffa 1.500 won con carta.
  • Verde: linee di collegamento tra quartieri e stazioni della metro. 1.500 won.
  • Verde chiaro piccoli, “maeul”: minibus di quartiere, perfetti per le salite. 1.200 won.
  • Rosso: bus regionali verso le città del Gyeonggi. 3.000 won.
  • Gialli: linee circolari nel centro storico.
  • Notturni “N”: attivi tra mezzanotte e le 5 del mattino, circa 2.500 won.

Come muoversi a Seoul con gli autobus

Si sale dalla porta anteriore, si avvicina la carta al lettore accanto all’autista e si va a sedersi: nessuno ti chiederà dove sei diretto, perché è il tap in uscita a determinare quanto pagherai.

Durante il tragitto il display sopra il parabrezza e l’annuncio vocale indicano la fermata successiva anche in inglese, quindi non devi decifrare nulla in coreano. Quando manca poco alla tua fermata, premi uno dei pulsanti rossi distribuiti lungo le pareti e i corrimano, senza aspettare l’ultimo momento. Si scende dalla porta centrale, e prima di uscire avvicini di nuovo la carta al lettore.

Il tap in uscita è obbligatorio

Sull’autobus è l’errore più costoso che puoi fare: se non passi la carta anche quando scendi, perdi lo sconto sul trasbordo e alla corsa successiva rischi che il sistema ti addebiti la tariffa massima per distanza. Vale anche se scendi dopo una sola fermata, e vale anche se il bus è affollato e il lettore è scomodo da raggiungere. Nel dubbio, tieni la carta già in mano quando ti avvicini alla porta.

Il sistema di trasbordo integrato è la ragione principale per usare una carta ricaricabile invece dei biglietti singoli. Funziona così:

  • Hai diritto al trasbordo gratuito o scontato entro 30 minuti dal tap di uscita (la finestra si allarga a 60 minuti nella fascia notturna, dalle 21:00 alle 7:00).
  • Sono ammessi fino a quattro trasbordi nello stesso viaggio, tra metro e bus in qualsiasi combinazione.
  • Se passi a un mezzo con tariffa base più alta, paghi solo la differenza (per esempio 300 won passando da un maeul bus a un bus urbano).
  • Funziona solo con la T-Money card, e solo se hai fatto il tap in uscita. In contanti, niente sconto.

Come muoversi a Seoul con i taxi

I taxi coreani sono economici, con tassametro e regolamentati: nessuna contrattazione, niente mancia, tariffe uguali per tutti.

  • Taxi standard (argento o arancione): 4.800 won per i primi 1,6 km, poi 100 won ogni 131 metri o ogni 30 secondi quando si viaggia sotto i 15 km/h.
  • Taxi deluxe e jumbo (neri con striscia dorata): tariffa base 7.000 won, veicoli più grandi, autisti più esperti.
  • International taxi: autisti che parlano inglese, giapponese o cinese, tariffa base più alta.
  • Pedaggi: si pagano a parte, sono legittimi e compaiono sul tassametro.

I supplementi notturni

La maggiorazione notturna segue delle regole e orari ben precisi:

  • 22:00-23:00: +20%, tariffa base 5.800 won
  • 23:00-02:00: +40%, tariffa base 6.700 won
  • 02:00-04:00: +20%, tariffa base 5.800 won

Le app per chiamare un taxi

Kakao T è l’app dominante, quella che usano tutti i coreani, ma la registrazione con carte e numeri stranieri non è sempre facile.

Le alternative più semplici per un turista sono Uber, che funziona con account e carta internazionali e mostra l’interfaccia in italiano o inglese, e i servizi premium come i.M o k.ride.

Se fermi un taxi per strada, cerca la luce rossa acceso sul cruscotto (libero) e mostra l’indirizzo scritto in coreano sullo schermo del telefono: è il modo più rapido per farti capire.

Paga il taxi con la T-money

Quasi tutti i taxi di Seoul accettano la carta T-money e le carte contactless: alla fine della corsa avvicini la carta al lettore accanto al tassametro e scendi. Ti eviti il problema del resto in contanti e la conversazione sul prezzo. E ricorda: in Corea non si lascia mancia, né in taxi né al ristorante.

Evita il taxi nelle ore di punta (8-9 del mattino e 18-19:30): il traffico di Seoul è intenso e il tassametro corre anche da fermo, quindi la metro è quasi sempre più veloce ed economica. Nelle notti del venerdì e del sabato, nei pressi di Hongdae, Gangnam e Itaewon, può capitare che sia difficilissimo trovare un taxi libero: in quel caso l’app è l’unica arma davvero efficace.

Hangang Bus: il battello sul fiume Han

Dal settembre 2025 Seoul ha una nuova modalità di trasporto: l’Hangang Bus, un servizio di battelli ibridi ed elettrici che collega sette pontili lungo il fiume, da Magok a Jamsil, passando per Mangwon, Yeouido, Oksu, Apgujeong e Ttukseom.

  • Tariffa: 3.000 won a corsa (1.800 won per i ragazzi 13-18 anni, 1.100 won per i bambini 6-12)
  • Pagamento: solo con carta, i contanti non sono accettati
  • Rotte: da marzo 2026 il servizio è organizzato su due tratte, est (Jamsil-Yeouido) e ovest (Magok-Yeouido), con circa 16 corse per rotta e un intervallo di circa un’ora
  • Orari e disponibilità in tempo reale si controllano su Naver Map e Kakao Map
Una mini crociera al tramonto per 3.000 won

Il mio consiglio è di usare l’Hangang Bus al tramonto, nella tratta tra Yeouido e Jamsil: vedi i ponti illuminarsi, la Lotte World Tower che si accende e lo skyline che scorre, a una frazione del prezzo delle crociere turistiche sul fiume.

Non è un mezzo veloce e per spostarti da un quartiere all’altro la metro resta imbattibile. Ma come esperienza vale ogni won.

Ttareungi, le bici pubbliche

Ttareungi è il servizio di bike sharing pubblico, con migliaia di bici gialle e stazioni ovunque. Costa poco più di 1.000 won all’ora e le piste ciclabili lungo il fiume Han sono splendide, pianeggianti e lunghe decine di chilometri.

Le app indispensabili per muoversi a Seoul

Google Maps in Corea non funziona

Per ragioni legate alla normativa coreana sull’esportazione dei dati cartografici, Google Maps non fornisce indicazioni stradali complete in Corea del Sud: i percorsi a piedi e in auto sono spesso assenti o inaffidabili. Scarica le app coreane prima di partire: sono gratuite, in inglese e funzionano molto meglio di qualsiasi alternativa occidentale.

  • Naver Map: la mappa migliore in assoluto. Percorsi a piedi, metro, bus, orari in tempo reale, numero di carrozza e uscita consigliata.
  • KakaoMap: alternativa validissima, interfaccia leggermente diversa, ottima per i bus.
  • Seoul Subway o Kakao Metro: dedicate alla sola metropolitana, con calcolo dell’ultimo treno e tempi di percorrenza.
  • Kakao T o Uber: per i taxi.
  • Naver Papago: il traduttore coreano-italiano più affidabile, con traduzione istantanea dalla fotocamera per menu e cartelli.

Dall’aeroporto al centro città

Per spostarti dall’aeroporto di Incheon al centro di Seoul hai tre opzioni principali:

  • AREX Express: treno diretto senza fermate fino alla Stazione di Seoul in circa 43 minuti, 11.500 won.
  • AREX All Stop: treno con fermate, integrato nel sistema T-money, circa un’ora per la Stazione di Seoul e costo nettamente inferiore (circa 4.500 won).
  • Bus limousine: fermate davanti ai principali hotel e quartieri, ideale con molti bagagli.
  • Taxi: comodo ma caro, tra 65.000 e 120.000 won verso il centro, con supplementi notturni.

Da Gimpo, l’aeroporto cittadino usato per i voli domestici e per alcune rotte da Tokyo, Osaka e Shanghai, sei collegato al centro direttamente dalle linee 5 e 9 della metropolitana e dall’AREX.

Approfondimento dedicato

Ho scritto una guida completa su come arrivare in centro dall’aeroporto, con tutti i costi aggiornati, gli orari, il confronto tra treno, bus e taxi e i consigli su cosa fare appena atterrato: Aeroporto di Seoul Incheon: come arrivare in città. Leggila prima di partire, perché la scelta cambia parecchio a seconda dell’orario del volo e della zona in cui alloggi.

Muoversi a Seoul di notte

Seoul è una città che non dorme mai ed è tra le più sicure al mondo anche alle tre del mattino. Quando la metropolitana chiude, hai tre alternative:

  • Autobus notturni “N”: circolano da mezzanotte alle 5, costano circa 2.500 won e coprono i principali punti della città. Sono la soluzione più economica.
  • Taxi: sempre disponibili, ma con i supplementi visti sopra e con maggiore difficoltà nelle zone della vita notturna di Seoul.
  • Aspettare la prima corsa: la soluzione più coreana di tutte. Ci si siede in un caffè aperto 24 ore, in un jjimjilbang o in un locale di pollo fritto fino alle 5:30, quando riaprono le stazioni.

Ora che sai come muoverti, non ti resta che decidere dove andare: nella mia guida su cosa vedere a Seoul trovi tutti i quartieri, i palazzi reali, i mercati e i punti panoramici, con l’indicazione della fermata della metropolitana più vicina per ciascuno.

Gianluca Orlandi

57 paesi visitati · In viaggio dal 2013

Nomade digitale e travel writer, viaggio con solo bagaglio a mano dal 2013 e cerco di farlo sempre spendendo il meno possibile. Su questo blog di viaggi condivido consigli, trucchi, guide sulle principali compagnie aeree e articoli sulle città e Paesi che ho visitato personalmente. Se questo articolo ti è stato utile puoi aiutarmi offrendomi un caffè e seguire le mie avventure in giro per il mondo su Facebook e Instagram.

Condividi su: